«Snobismo o nonchalance?» di Raffaele De Rosa.

Anche a me l’abuso di parole inglesi lascia perplesso, soprattutto quando vengono usate male e come una specie di cortina fumogena per non dire nulla. Per esempio, un termine che mi sconcerta, quando l’ascolto, è “plus” pronunciato /plas/ perché è più “cool”, cioè /cuul/ e non /cul/. Ecco, “plus” è latino, quindi si può pronunciare… Continua a leggere «Snobismo o nonchalance?» di Raffaele De Rosa.

UN PERCORSO LESSICALE SCOMODO (di Vittorio Panicara)

Ci sono vocaboli che sembrano denotare gli stessi eventi o fenomeni, ma con tenui differenze di significato. Si tratta dei sinonimi, che come tali hanno ugual significato fondamentale, ma non una perfetta equivalenza (peraltro rara). La sinonimia in genere è relativa (o contestuale), quando due (o più) parole sono intercambiabili in almeno un contesto, come… Continua a leggere UN PERCORSO LESSICALE SCOMODO (di Vittorio Panicara)

L’arte della mimetizzazione (di Raffaele De Rosa).

Recentemente ho avuto l’opportunità di seguire un convegno internazionale organizzato a distanza da un’università italiana. Chiuso nel mio piccolo ufficio casalingo elvetico ho ascoltato, con interesse, i contributi di studiosi europei che commentavano il loro materiale in tedesco, inglese e italiano. Con il passare dei minuti la mia attenzione si è spostata sulle voci e… Continua a leggere L’arte della mimetizzazione (di Raffaele De Rosa).

Appunti di viaggio: «Bilinguismo, plurilinguismo e poliglottismo» (di Raffaele De Rosa)

Oggi si sente parlare di bilinguismo/plurilinguismo in termini spesso molto positivi. Per i più idealisti sapere due o più lingue è un’opportunità preziosa per conoscere altre culture. Per i più pragmatici, invece, conoscere le lingue rappresenta un’importante occasione professionale. Ci sono anche studi che hanno perfino dimostrato che l’apprendimento delle lingue straniere, in età adulta,… Continua a leggere Appunti di viaggio: «Bilinguismo, plurilinguismo e poliglottismo» (di Raffaele De Rosa)

Tre definizioni della «commutazione di codice» (a cura di Vittorio Panicara).

1 Il bilingue ideale passa da una lingua all’altra a seconda degli appropriati mutamenti nella situazione linguistica (interlocutori, argomenti ecc), ma non in una situazione linguistica immutata e certamente non in una stessa frase… C’è motivo di credere che notevoli siano le differenze individuali tra coloro che padroneggiano la commutazione, mantenendola assai vicina al modello… Continua a leggere Tre definizioni della «commutazione di codice» (a cura di Vittorio Panicara).

Anglismi e marketing linguistico: cosa si nasconde dietro la scelta di una parola inglese? (di Lorenza Pescia De Lellis)

Per educare i miei figli a vivere a cavallo tra due culture e due società e per aiutarli a gestire al meglio l’acquisizione di due lingue, pongo particolare attenzione a non mischiare inglese e italiano. A volte si intrufolano parole inglesi in un contesto italofono, ma le ignoro. O meglio, anche a costo di sembrare… Continua a leggere Anglismi e marketing linguistico: cosa si nasconde dietro la scelta di una parola inglese? (di Lorenza Pescia De Lellis)

FACILE? DIFFICILE? CONFRONTO TRA DUE TESTI DELLO STESSO GENERE: SANDRO VERONESI E GERARDO PASSANNANTE (a cura di Vittorio Panicara).

Un confronto tra due estratti da due romanzi pubblicati recentemente, per stabilire il loro grado di leggibilità.

La citazione del martedì: Giuseppe Patota e il congiuntivo.

Anche un solo congiuntivo sbagliato o mancato fa rumore; come si dice, "suona male"; produce, nelle orecchie delle persone attente alla lingua, lo stesso effetto sgradevole del gesso che scricchiola sulla lavagna. Giuseppe Patota, Viva il congiuntivo!