LE STIRPI CANORE I miei carmi son prole delle foreste, altri dell’onde, altri delle arene, altri del Sole, altri del vento Agreste. Le mie parole sono profonde come la radici terrene, altre serene come i firmamenti, fervide come le vene degli adolescenti, ispide come i dumi, confuse come i fumi confusi, nette come i cristalli… Continua a leggere “LE STIRPI CANORE”, poesia di Gabriele D’Annunzio.
Una citazione da “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi.
Senza una rivolu¬ zione contadina, non avremo mai una vera rivoluzione italiana, e viceversa. Le due cose si identificano. Il pro¬ blema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno. Si risolverà soltanto fuori di essi, se sapre¬ mo creare una nuova idea politica e una… Continua a leggere Una citazione da “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi.
COME VALUTARE UN TESTO LETTERARIO, INDICAZIONI, CRITERI ED ESEMPI: L’UNIVERSALITÀ, 1/2 (di Vittorio Panicara)
Dei 5 o 6 criteri che è possibile impiegare per valutare un testo letterario il primo per importanza è sicuramente quello dell’universalità del messaggio. Può esistere un testo veramente letterario che si limiti a esporre e spiegare eventi e fatti, inventati o meno che siano, senza approfondire la problematicità di ciò che viene raccontato? I… Continua a leggere COME VALUTARE UN TESTO LETTERARIO, INDICAZIONI, CRITERI ED ESEMPI: L’UNIVERSALITÀ, 1/2 (di Vittorio Panicara)
Una citazione di Charles Darwin da “Sull’origine delle specie”.
INTRODUZIONE Io mi trovavo a bordo del vascello di S. M. Britannica The Beagle nella qualità di naturalista, allorchè fui vivamente colpito da certi fatti nella distribuzione degli esseri organizzati che popolano l'America meridionale e dai rapporti geologici esistenti fra gli abitanti passati ed attuali di questo continente. Come potrà vedersi negli ultimi capitoli di… Continua a leggere Una citazione di Charles Darwin da “Sull’origine delle specie”.
L’incipit e l’explicit di «La natura del potere» di Luciano Canfora.
L'idea che "il potere" stia, da qualche parte, remoto, invisibile, inattingibile ma influentissimo, e quella, opposta, secondo cui esso è, invece, incarnato dai quotidianamente visibili e imperversanti "potenti" (che ogni giorno ci ricordano, o forse ci rinfacciano, di averli eletti) hanno, ancorché contrastanti, entrambe larga diffusione. E curiosamente vengono fatte proprie, non di rado, dalle… Continua a leggere L’incipit e l’explicit di «La natura del potere» di Luciano Canfora.
COME VALUTARE UN TESTO “LETTERARIO”: INDICAZIONI E CRITERI (di Vittorio Panicara)
Questo articolo è piuttosto teorico, ma fa da “genitore” ad altri articoli, molto più concreti, forse una dozzina, che volta per volta mostreranno l’applicazione dei criteri con esempi testuali. La griglia che presento è soltanto mia e va presa quindi con beneficio d’inventario. Grazie per l’attenzione.
Una poesia di Wislawa Szymborska: «Sulla morte senza esagerare».
Non s’intende di scherzi,stelle, ponti,tessitura, miniere, lavoro dei campi,costruzione di navi e cottura di dolci.Quando conversiamo del domaniintromette la sua ultima parolaa sproposito.Non sa fare neppure ciòche attiene al suo mestiere:né scavare una fossa,né mettere insieme una bara,né rassettare il disordine che lascia.Occupata a uccidere,lo fa in modo maldestro,senza metodo né abilità.Come se con ognuno… Continua a leggere Una poesia di Wislawa Szymborska: «Sulla morte senza esagerare».
Luciano Canfora e le rivoluzioni (citazione).
Le rivoluzioni saranno anche le «locomotive della storia», ma immancabilmente, e magari impercettibilmente, giunge il momento in cui quelle «locomotive» si scoprono terribilmente indietro rispetto ad una storia che continua a procedere, e che intanto ha macinato, sotto la sua mole, uomini, vite, idee. Luciano Canfora, Esportare la liertà. Il mito che ha fallito, cap.… Continua a leggere Luciano Canfora e le rivoluzioni (citazione).
DUE POESIE DI LUCILLA TRAPAZZO (con commento di Vittorio Panicara)
Sento una nostalgia di qualche cosa, figlio mio Forse di un nuovo centro di purezzauna ipotesi di vita contadina, di cose andatedi piatti caldi di formaggi e pani e di vino rosso una felicità di ierinon colta allorache forse è nostalgiadi un dopo. Trovo invece una zoppia del mondosconnessi e dissonanti conteniamosolitudini. Dove il cuore… Continua a leggere DUE POESIE DI LUCILLA TRAPAZZO (con commento di Vittorio Panicara)
Una poesia di Lucilla Trapazzo (dalla raccolta «La formula della distanza»).
Esiste un campo azzurro dei ricordilì continui a prendermi per manoe a sciogliere le ombre.Semprerosse impavide e sfrontatecrescono al canto spudorato degli insetti. Esiste poi il giardino lento della dimenticanzacorredo di magliette e brache che svaniscenegli armadi. Saremo tutti stelle un giornoconteniamo moltitudini. Divina solitudine di un campo di papaveri. Lucilla Trapazzo, «La formula della… Continua a leggere Una poesia di Lucilla Trapazzo (dalla raccolta «La formula della distanza»).
