Un consiglio di lettura su musica e cinema: Ennio Morricone, da MicroMega.

Mentre da giovane ritenevo esistesse una musica ‘assoluta’ e una per il cinema, nel tempo – con l’esperienza – ho capito come tra i due ambiti espressivi esistano convergenze profonde. È così che ho musicato i film di Leone, Pasolini, Pontecorvo, Petri, Malick e De Palma; nella consapevolezza che cinema e musica sono arti della… Continua a leggere Un consiglio di lettura su musica e cinema: Ennio Morricone, da MicroMega.

LE VITTIME DELLA NOSTRA EPOCA (commento a «L’amaca» di Michele Serra, Repubblica del 26 giugno 2020, a cura di Vittorio Panicara)

Lo squallido episodio di Vittorio Sgarbi portato via dalla Camera dei Deputati non meriterebbe alcun commento. Dovrebbe interessare al medico personale del noto personaggio e a pochi altri. Eppure il commento di Michele Serra su«L’amaca» del 26 giugno scorso  solleva inquietanti interrogativi concernenti il rapporto tra i media e la politica in Italia. Si tratta,… Continua a leggere LE VITTIME DELLA NOSTRA EPOCA (commento a «L’amaca» di Michele Serra, Repubblica del 26 giugno 2020, a cura di Vittorio Panicara)

LA CITAZIONE DEL MARTEDÌ, DALLE «OPERETTE MORALI» DI GIACOMO LEOPARDI.

[...] il moto circolare delle sfere mondane, il quale è principalissima parte dei presenti ordini naturali, e quasi principio e fonte della conservazione di questo universo, sarà causa altresì della distruzione di esso universo e dei detti ordini. Giacomo Leopardi, Operette Morali, Frammento apocrifo di Stratone di Lampsaco (Della fine del mondo)  

Jean-Paul Sartre su Carlo Levi.

Cristo si è fermato a Eboli, L'Orologio, sono i momenti di un'autobiografia che non può svolgersi altrimenti che ricostruendo la storia della società italiana, dal fascismo ai primi anni del dopoguerra. Carlo Levi — qui è il centro della sua arte — non dipinge un quadro d'insieme di codesta società per poi, subito dopo, inserirvisi;… Continua a leggere Jean-Paul Sartre su Carlo Levi.

FERMARE L’OROLOGIO? (Carlo Levi e «L’orologio», recensione di Vittorio Panicara)

In Cristo si è fermato a Eboli Carlo Levi, in fondo, era rimasto nel vago per quanto riguardava il problema dello Stato e del rinnovamento socio-culturale. Inoltre, mancandogli l’esperienza storica della Resistenza (il Cristo è del 1945), non poteva avere l’esempio di un approdo concreto alla sua ricerca. Nel 1950 L’Orologio continuò e sviluppò il… Continua a leggere FERMARE L’OROLOGIO? (Carlo Levi e «L’orologio», recensione di Vittorio Panicara)

LA CITAZIONE DEL MARTEDÌ, UNGARETTI

PER SEMPRE Roma, il 24 maggio 1959   Senza niuna impazienza sognerò, Mi piegherò al lavoro Che non può mai finire, E a poco a poco in cima Alle braccia rinate Si riapriranno mani soccorrevoli, Nelle cavità loro Riapparsi gli occhi, ridaranno luce, E, d'improvviso intatta Sarai risorta, mi farà da guida Di nuovo la… Continua a leggere LA CITAZIONE DEL MARTEDÌ, UNGARETTI

L’incipit di «Cristo si è fermato a Eboli» di Carlo Levi.

Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. Spinto qua e là alla ventura, non ho potuto finora mantenere la promessa fatta, lasciandoli, ai miei contadini, di tornare fra loro, e non so davvero se e quando potrò mai mantenerla. Ma, chiuso in una stanza, e in… Continua a leggere L’incipit di «Cristo si è fermato a Eboli» di Carlo Levi.

LEVI NON SI È FERMATO A EBOLI (recensione di «Cristo si è fermato a Eboli», di Vittorio Panicara)

La memoria degli italiani di oggi ha rimosso certe realtà rurali meridionali, o altre di tipo socio-economico legate all’epoca fascista e alla condizione contadina, per cui la riproposta di Cristo si è fermato a Eboli potrebbe incontrare qualche difficoltà pratica. Tuttavia, il discorso teorico di Levi, nel romanzo, tocca tematiche tuttora vive ed è esso… Continua a leggere LEVI NON SI È FERMATO A EBOLI (recensione di «Cristo si è fermato a Eboli», di Vittorio Panicara)

LA CITAZIONE DEL MARTEDÌ, UNGARETTI.

IL TEMPO È MUTO   Il tempo è muto fra canneti immoti... Lungi d’approdi errava una canoa... Stremato, inerte il rematore... I cieli Già decaduti a baratri di fiumi... Proteso invano all’orlo dei ricordi, Cadere forse fu mercé...                                                 Non seppe Ch’è la stessa illusione mondo e mente, Che nel mistero delle proprie onde Ogni… Continua a leggere LA CITAZIONE DEL MARTEDÌ, UNGARETTI.

Carlo Levi e la lettura del testo.

Dall'avvertenza di Tutto il miele è finito (Einaudi, Torino, 1964) di Carlo Levi: Se il contenuto reale di un libro é sempre in parte altro da quello che si mostra, come lo è la natura di un uomo sotto le forme fissate del volto, cerchi, se vorrà, il lettore, quel miele, anche a me sconosciuto.… Continua a leggere Carlo Levi e la lettura del testo.