Le citazioni del martedì: l’italiano in Svizzera.

Per italiano di Svizzera si intende ... l’insieme delle varietà di lingua italiana presenti sul territorio della Confederazione Elvetica. Ne fanno parte sia l’italiano della Svizzera italiana, sia le varietà legate alla forte immigrazione dall’Italia, sia quelle derivanti dallo statuto di lingua nazionale e ufficiale che l’italiano ha in Svizzera. Bruno Moretti - Enciclopedia dell'Italiano,… Continua a leggere Le citazioni del martedì: l’italiano in Svizzera.

Franco Loi, una poesia da «Liber».

Sèm poca roba, Diu, sèm squasi nient, forsi memoria sèm, un buff de l’aria, umbría di òmm che passa, i noster gent, forsi ‘l record d’una quaj vita spersa, un tron che de luntan el ghe reciàma, la furma che sarà d’un’altra gent… Ma cume fèm pietȃ, quanta cicoria, e quanta vita se porta el… Continua a leggere Franco Loi, una poesia da «Liber».

SCRIVERE VERSI IN DIALETTO E IN LINGUA, UNA QUESTIONE APERTA (di Vittorio Panicara).

Umberto Fiori Scrivere poesia in dialetto o in lingua? Una delle due forme può dirsi superiore all’altra? Un articolo di Doppiozero Un lungo articolo di Umberto Fiori pubblicato su Doppiozero il 10 aprile 2019 e intitolato «La lingua doppia della poesia» commentava i primi tre volumi di Ardilut della casa editrice Quodlibet, in cui il… Continua a leggere SCRIVERE VERSI IN DIALETTO E IN LINGUA, UNA QUESTIONE APERTA (di Vittorio Panicara).

Una poesia di Franco Loi

La gàbia del leun La gàbia del leun l’era de aria,de aria la mia mama, quèl cappell,el brasc del mè papà l’era de ariasü la mia spalla, i mè man che streng,e aria el rìd di öcc e duls de ariade quèla vita ch’ù insugnȃ, l’azerb.Eren de aria lur, e mì, chissà,che sun stȃ, fermu a… Continua a leggere Una poesia di Franco Loi

Franco Fortini e gli amici (poesia)

Agli amici Si fa tardi. Vi vedo, veramenteeguali a me nel vizio di passione,con i cappotti, le carte, le lucidelle salive, i capelli già fragili,con le parole e gli ammicchi, eccitati e depressi, sciupati e infanti, rauchiper la conversazione ininterrotta,come scendete questa valle grigia,come la tramortita erba premetedove la via si perde ormai e la… Continua a leggere Franco Fortini e gli amici (poesia)

UN SIGNIFICATIVO CONFRONTO TRA DUE COMMENTATORI DI PROUST (a cura di Vittorio Panicara)

Marcel Proust «Alla ricerca del tempo perduto» è quell’opera monumentale che spesso viene presentata in modi sempre diversi, se non contraddittori, sia per l’estrema estensione del capolavoro di Proust, sia per l’effettiva complessità del testo. O forse per l’inadeguatezza degli interpreti… Mettendo a confronto due discorsi (entrambi attualmente su YouTube), uno recente, l’altro molto meno,… Continua a leggere UN SIGNIFICATIVO CONFRONTO TRA DUE COMMENTATORI DI PROUST (a cura di Vittorio Panicara)

La citazione del martedì: Franco Fortini.

Traducendo Brecht Un grande temporaleper tutto il pomeriggio si è attorcigliatosui tetti prima di rompere in lampi, acqua.Fissavo versi di cemento e di vetrodov’erano grida e piaghe murate e membraanche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardandoora i tegoli battagliati ora la pagina secca,ascoltavo morirela parola d’un poeta o mutarsiin altra, non per noi più,… Continua a leggere La citazione del martedì: Franco Fortini.

L’«io» in letteratura (citazione di Marcel Proust).

Un libro è il prodotto di un io diverso da quello che si manifesta nelle nostre abitudini, nella vita sociale, nei nostri vizi. Marcel Proust, Contro Sainte-Beuve, note al testo di Pierre Clarac, Collana Volti, Milano, Mimesis, 2013,

LA INTERMITTENZE DEL SONNO IN ALCUNE PAGINE DI MARCEL PROUST, PARTE TERZA E ULTIMA (a cura di Vittorio Panicara).

Questo testo prosegue e conclude il commento iniziato nella seconda parte dell’articolo (qui). Alle prese con l’Orologio: Bergson A questo punto, non è possibile ignorare l’influenza sulla Recherche del filosofo francese più famoso del tempo, Henri Bergson (che tra l’altro aveva sposato una cugina di Proust). Il futuro premio Nobel per la letteratura aveva scritto… Continua a leggere LA INTERMITTENZE DEL SONNO IN ALCUNE PAGINE DI MARCEL PROUST, PARTE TERZA E ULTIMA (a cura di Vittorio Panicara).

La citazione del martedì: l’incipit de «La prigioniera» di Marcel Proust.

Fin dal mattino, con la testa ancora girata verso il muro, e prima di avere visto, al di sopra delle ampie tende della finestra, quale sfumatura avesse il riverbero del giorno, già sapevo che tempo era fuori. A suggerirmelo erano i primi rumori della strada, a seconda di come mi giungevano: attutiti e deviati dall’umidità,… Continua a leggere La citazione del martedì: l’incipit de «La prigioniera» di Marcel Proust.