Maurits Cornelis Escher Vincolo d’union, Aprile 1956 Litografia, 25,3×33,9 Come detto nella prima parte, le opere di Escher si segnalano per la loro complessità, conseguenza della relazione irrisolvibile tra una mente che ordina sulla base di relazioni logiche e di simmetrie, e una realtà fondamentalmente priva di armonia e di logica interna. Ma tutto questo… Continua a leggere LA COMPLESSITÀ DI M. C. ESCHER: 2 / 2 (a cura di Vittorio Panicara).
Categoria: infinito
LA COMPLESSITÀ DI M. C. ESCHER: 1 / 2 (a cura di Vittorio Panicara)
L’opera di Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972), incisore e grafico olandese, è di enorme interesse per coloro che prediligono un’arte che si fondi su principi logici, matematici e fisici, e magari comporti risultati paradossali. Estraneo alle avanguardie del Novecento, Escher, con i suoi mondi impossibili e i suoi… Continua a leggere LA COMPLESSITÀ DI M. C. ESCHER: 1 / 2 (a cura di Vittorio Panicara)
«Io nel pensier mi fingo»… un infinito che non c’è (brevi osservazioni di Vittorio Panicara)
Breve esame di un verso dell'Infinito leopardiano.
LA CITAZIONE DEL MARTEDÌ, UNGARETTI.
UN'ALTRA NOTTE Vallone, il 20 aprile 1917 In quest'oscuro colle mani gelate distinguo il mio viso Mi vedo abbandonato nell'infinito Giuseppe Ungaretti, da «L'allegria», «Naufragi».
