Se senza a voi pensar solo un momentoStessi, felice chiamerei quell’anno;Parremi lieve ogni mio grieve affanno,S’i’ potessi mostrarvi il duol ch’io sento. Se voi credessi, viverei contento,Le pene che i vostri occhi ognor mi danno,E questi boschi pur creduto l’hanno,Stracchi già d’ascoltare il mio lamento. Di perdute ricchezze, o di figliuolo;Di Stati o regni persi… Continua a leggere Un sonetto d’amore di Niccolò Machiavelli.
Categoria: amore
<<Pronunzio il tuo nome>>, poesia di Federico García Lorca
Pronunzio il tuo nomenelle notti scure,quando sorgono gli astriper bere dalla lunae dormono le fraschedelle macchie occulte.E mi sento vuotodi musica e passione. Orologio pazzo che suonaantiche ore morte.Pronunzio il tuo nomein questa notte scura,e il tuo nome risuonapiù lontano che mai.Più lontano di tutte le stellee più dolente della dolce pioggia. T’amerò come alloraqualche… Continua a leggere <<Pronunzio il tuo nome>>, poesia di Federico García Lorca
Una poesia d’amore di Alfonso Gatto (citazione).
POESIA D’AMORE Le grandi notti d’estate che nulla muove oltre il chiaro filtro dei baci, il tuo volto un sogno nelle mie mani. Lontana come i tuoi occhi tu sei venuta dal mare, dal vento che pare l’anima. E baci perdutamente sino a che l’arida bocca come la notte è dischiusa, portata via dal suo… Continua a leggere Una poesia d’amore di Alfonso Gatto (citazione).
Una poesia di Annalisa Cima.
A CHERUBINO Anche tu invecchierai E morirai del male del finire. Resta il tempo per cantare Una mattina ritrovata. Annalisa Cima, Ipotesi d’amore, Garzanti
Due citazioni da “Castelli di rabbia” di Alessandro Baricco.
1È una specie di gioco. Serve quando hai lo schifo addosso, che proprio non c'è verso di togliertelo. Allora ti rannicchi da qualche parte, chiudi gli occhi e inizi ad inventarti delle storie. Quel che ti viene. Ma lo devi fare bene. Con tutti i particolari. E quello che la gente dice, e i colori,… Continua a leggere Due citazioni da “Castelli di rabbia” di Alessandro Baricco.
DUE POESIE DI LUCILLA TRAPAZZO (con commento di Vittorio Panicara)
Sento una nostalgia di qualche cosa, figlio mio Forse di un nuovo centro di purezzauna ipotesi di vita contadina, di cose andatedi piatti caldi di formaggi e pani e di vino rosso una felicità di ierinon colta allorache forse è nostalgiadi un dopo. Trovo invece una zoppia del mondosconnessi e dissonanti conteniamosolitudini. Dove il cuore… Continua a leggere DUE POESIE DI LUCILLA TRAPAZZO (con commento di Vittorio Panicara)
Una poesia di Lorenzo Foltran dalla raccolta «Khalvat».
Ha bisogno di uscire in compagnia chi ha scelto di isolarsi con la persona amata e si delizia di intima solitudine? Il segreto versato nel bicchiere, se nascosto, ha più gusto. Che beva poco vino come un saggio in cerca di sapienza o che satireggiando alzi la coppa insieme alla sua ninfa, nell’ultimo sorso… Continua a leggere Una poesia di Lorenzo Foltran dalla raccolta «Khalvat».
«Ama la vita» (di Vittorio Panicara).
Dedicato a C. B. e a L .T., Chiarità e Luce
L’APPARIZIONE (di Vittorio Panicara)
Un anonimo mi ha inviato in traduzione un documento molto dubbio, che sarebbe databile nel Trecento (dice lui). Il giovane Francesco di messer Petracco aretino si rivolgerebbe qui al padre, raccontando la vicenda in terza persona del suo innamoramento e assumendo lo pseudonimo di Agapius. Lo pubblico per chi eventualmente abbia voglia di leggerlo. Amare… Continua a leggere L’APPARIZIONE (di Vittorio Panicara)
La riscrittura della novella di Lisabetta da Messina (Decameron, IV, 5).
L'adattamento teatrale della novella di Lisabetta da Messina
