Un mottetto di Eugenio Montale.

II.XVI Il fiore che ripete dall’orlo del burrato non scordarti di me, non ha tinte più liete né più chiare dello spazio gettato tra me e te. Un cigolìo si sferra, ci discosta, l’azzurro pervicace non ricompare. Nell’afa quasi visibile mi riporta all’opposta tappa, già buia, la funicolare. E. Montale, Le occasioni, Mottetti. Qualche chiarimento… Continua a leggere Un mottetto di Eugenio Montale.

L’incipit di «Annientare» di Michel Houellebecq.

Certi lunedì di fine novembre, o di inizio dicembre, soprattutto se sei scapolo, hai la sensazione di essere nel braccio della morte. Le vacanze estive non sono che un ricordo sbiadito, l’anno nuovo è ancora lontano; la prossimità del nulla è insolita. Michel Houellebecq, Annientare, La nave di Teseo, Milano 2022.

MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 17/20 (Vasca, Egloga, Flussi, Clivo).

Il discorso avviato e sviluppato negli "ossi brevi" e in Mediterraneo viene ripreso in Meriggi e ombre e innesca un'evoluzione sorprendente in tutta la sezione.

MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 5/20 (Primi versi per Arletta).

«Altri versi» è una sezione presente soltanto a partire dalla seconda edizione di «Ossi di seppia». In queste due poesie compare una figura femminile - Arletta o Annetta - che tornerà nelle «Occasioni».

«Fine del 68» di Eugenio Montale.

FINE DEL 68 Ho contemplato dalla luna, o quasi,il modesto pianeta che contienefilosofia, teologia, politica,pornografia, letteratura, scienzepalesi o arcane. Dentro c’è anche l’uomo,ed io tra questi. E tutto è molto strano.Tra poche ore sarà notte e l’annofinirà tra esplosioni di spumantie di petardi. Forse di bombe o peggio,ma non qui dove sto. Se uno muorenon… Continua a leggere «Fine del 68» di Eugenio Montale.

Due canti d’amore di Reiner Maria Rilke e di Thomas Stearns Eliot.

Rilke Canto d’amore Come posso impedire alla mia anima di toccare la tua? Come innalzarla sopra di te fino alle altre cose? Ah, davvero potessi, fra un qualcosa di perduto nel buio, ricoverarla in un remoto, calmo luogo, che non vibri, se di te il profondo vibra! Ma tutto ciò che tocca noi, te e… Continua a leggere Due canti d’amore di Reiner Maria Rilke e di Thomas Stearns Eliot.

Due citazioni per un anno bisestile

Siamo fatti di acqua e tempo. Evaporiamo con lentezza: 365 giorni all'anno. Ma con l'errore di un giorno. L'anno bisestile (che ci aspetta) aggiusta l'errore. Rimuove l'imperfezione di quel giorno. Risarcisce lo sbaglio di quelle 5 ore, 48 minuti, 46 secondi che il calcolo degli uomini cancella per quattro anni di seguito. L'anno bisestile rimette… Continua a leggere Due citazioni per un anno bisestile

PROUST 100 ANNI DOPO: UNA BREVE RETROSPETTIVA (terza parte; a cura di Vittorio Panicara) / 31: I CONTRIBUTI DISCUTIBILI, PROUST NOSTALGICO?

Dopo aver esaminato l’infondatezza della tesi di Proust antiebreo, è possibile dedicarsi a un altro aspetto discutibile di alcuni commenti espressi più o meno recentemente sulla Recherche. Contributi discutibili: Proust nostalgico del passato? Ma davvero la Recherche è l’opera di un nostalgico del tempo perduto? Così pare, a dare retta a tanti articoli e a… Continua a leggere PROUST 100 ANNI DOPO: UNA BREVE RETROSPETTIVA (terza parte; a cura di Vittorio Panicara) / 31: I CONTRIBUTI DISCUTIBILI, PROUST NOSTALGICO?