MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 15/20 (il significato di «Mediterraneo»).

Per leggere l’analisi delle nove poesie di «Mediterraneo» occorre cliccare…qui per le prime trequi per la quarta, la quinta e la sestaqui per le ultime tre. 1: i problemi.Se si trascurasse l’evoluzione sia della vicenda di Mediterraneo che dello schema semantico che la sorregge, bisognerebbe dichiarare insormontabili le tante antinomie che la animano, tutte incentrate… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 15/20 (il significato di «Mediterraneo»).

LA GUERRA, CON ORRORE: 2/2 («Non luogo a procedere» di Claudio Magris: recensione di Vittorio Panicara)

Si conclude qui la recensione di «Non luogo a procedere», libro bello quanto impegnativo. In questa seconda parte si cerca un'interpretazione.

«LA MEGLIO GIOVENTÙ»: UN MOMENTO PASSATO PER SEMPRE? (recensione cinematografica di Vittorio Panicara: 2/2)

Nella prima parte è stato presentato il film nei suoi aspetti principali (nel blog trovate anche due scene famose del film). In questa seconda e ultima parte si parlerà del suo valore e della sua attualità. L’Italia e la speranza «La meglio gioventù» non è un film storico. Se lo fosse, dovrebbe esaminare più da… Continua a leggere «LA MEGLIO GIOVENTÙ»: UN MOMENTO PASSATO PER SEMPRE? (recensione cinematografica di Vittorio Panicara: 2/2)

IL CANTO D’EBBREZZA DA «COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA» DI FRIEDRICH NIETSCHE (citazione con versione originale).

O uomo! Bada! Che dice la profonda mezzanotte? «Dormii, dormii, – «Da sonno profondo mi sono destato – «Il mondo è profondo, «E più profondo di quanto il dì pensasse. «Profondo è il suo dolore, – «La gioia – più profonda ancora del cordoglio: «Dice il dolore: va' via! «Ma ogni gioia vuole eternità, –… Continua a leggere IL CANTO D’EBBREZZA DA «COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA» DI FRIEDRICH NIETSCHE (citazione con versione originale).

Purgatorio, Canto XXIII, Lectura Dantis Turicensis, 2-12-99 (di Vittorio Panicara): parte seconda.

Un confronto testuale tra il Canto XXIII del Purgatorio e la tenzone con Forese. Ma è bene a questo punto elencare i motivi che, in aggiunta all'accusa del peccato di gola, sembrano rimandare, dal canto XXIII del Purgatorio, direttamente e per antitesi, alla tenzone. Nella terzina 55-51 («"La faccia tua, ch'io lagrimai già morra, /… Continua a leggere Purgatorio, Canto XXIII, Lectura Dantis Turicensis, 2-12-99 (di Vittorio Panicara): parte seconda.

UN SIGNIFICATIVO CONFRONTO TRA DUE COMMENTATORI DI PROUST (a cura di Vittorio Panicara)

Marcel Proust «Alla ricerca del tempo perduto» è quell’opera monumentale che spesso viene presentata in modi sempre diversi, se non contraddittori, sia per l’estrema estensione del capolavoro di Proust, sia per l’effettiva complessità del testo. O forse per l’inadeguatezza degli interpreti… Mettendo a confronto due discorsi (entrambi attualmente su YouTube), uno recente, l’altro molto meno,… Continua a leggere UN SIGNIFICATIVO CONFRONTO TRA DUE COMMENTATORI DI PROUST (a cura di Vittorio Panicara)

LA INTERMITTENZE DEL SONNO IN ALCUNE PAGINE DI MARCEL PROUST, PARTE TERZA E ULTIMA (a cura di Vittorio Panicara).

Questo testo prosegue e conclude il commento iniziato nella seconda parte dell’articolo (qui). Alle prese con l’Orologio: Bergson A questo punto, non è possibile ignorare l’influenza sulla Recherche del filosofo francese più famoso del tempo, Henri Bergson (che tra l’altro aveva sposato una cugina di Proust). Il futuro premio Nobel per la letteratura aveva scritto… Continua a leggere LA INTERMITTENZE DEL SONNO IN ALCUNE PAGINE DI MARCEL PROUST, PARTE TERZA E ULTIMA (a cura di Vittorio Panicara).

La citazione del martedì: Freud e i sogni.

È effettivamente possibile, anzi molto probabile, che il sognatore sappia cosa significhi il suo sogno, solo non sa di saperlo e per questo crede di non saperlo. Sigmund Freud, L'interpretazione dei sogni, traduzione italiana di «Die Traumdeutung» (1899), Newton Compton Editore, 2014.

La citazione del martedì (Gadamer e la comprensione del testo)- 15 dicembre 2020

Chi vuol comprendere un testo deve essere pronto a lasciarsi dire qualcosa da esso. Perciò una coscienza ermeneuticamente educata deve essere preliminarmente sensibile all'alterità del testo. Tale sensibilità non presuppone né un'obiettiva "neutralità" né un oblio di sé stessi, ma implica una precisa presa di coscienza delle proprie pre-supposizioni e dei propri pre-giudizi. [...] La… Continua a leggere La citazione del martedì (Gadamer e la comprensione del testo)- 15 dicembre 2020