MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 7/20 (Mia vita, portami il girasole)

Come visto, l’inizio della sezione Ossi di seppia propone diverse prospettive di indirizzo poetico: le limitate prerogative della poesia in un processo di identificazione che è necessario quanto arduo; il bisogno di “superare” l’aridità di una vita ben rappresentata dall’arido paesaggio ligure; la possibilità, oltre che la necessità, di sfuggire e di evadere dalle catene… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 7/20 (Mia vita, portami il girasole)

«Lingua» di Giuseppe Pietramale, 2/2.

Disegno di Doriano Solinas Da quando sono qui in Svizzera, ho iniziato a essere più sintetica. Non che abbia ridimensionato la mia parlantina e neppure che abbia messo a riposo la mia lingua. Ma ci pensate? Una chiacchierona come me, sintetica? Scusate, ma proprio non mi ci vedo. Se non altro, ci provo. Ovviamente per… Continua a leggere «Lingua» di Giuseppe Pietramale, 2/2.

LE NOTTI OSCURE DI LUCHINO VISCONTI («Le notti bianche»: recensione di Vittorio Panicara).

Il film, in bianco e nero, è una libera trasposizione cinematografica del celebre romanzo breve Le notti bianche (1848) di Fëdor Dostoevskij. Fu realizzato da Luchino Visconti nel 1957, tra Senso (1954) e Rocco e i suoi fratelli (1960). L’ambientazione a Livorno venne messa in scena al Teatro 5 di Cinecittà; la vicenda si svolge… Continua a leggere LE NOTTI OSCURE DI LUCHINO VISCONTI («Le notti bianche»: recensione di Vittorio Panicara).

«Il congiuntivo è seducente» di Raffaele De Rosa.

Insieme all’abuso delle parole inglesi, un altro argomento che viene spesso preso come esempio del (presunto) inesorabile declino della lingua italiana è quello che riguarda l’uso del congiuntivo. Anche in questo caso l’opinione degli insegnanti e degli studiosi sembra essere abbastanza divergente. I primi si indignano regolarmente di fronte agli strafalcioni grammaticali dei propri alunni… Continua a leggere «Il congiuntivo è seducente» di Raffaele De Rosa.

MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 6/20 (Non chiederci la parola)

Vengono qui riportati e commentati i primi tre "ossi brevi" della raccolta, Sono tre poesie basilari, che esprimono l'orientamento di tutta la poetica montaliana di «Ossi di seppia».

Breve ricordo di Johann Sebastian Bach (da un articolo di Michelangelo Zurletti del 1985, scritto in occasione dei 300 anni dalla nascita di Bach).

Ma c'è veramente una cultura bachiana che vada oltre la venerazione di un feticcio? Le chiese abbondano di echi bachiani, le discoteche private raccolgono Passioni e Cantate, Concerti e Partite; ma Bach continua a essere un autore noto soltanto per pochissime - e non le più alte - pagine. Se la bibliografia e la discografia… Continua a leggere Breve ricordo di Johann Sebastian Bach (da un articolo di Michelangelo Zurletti del 1985, scritto in occasione dei 300 anni dalla nascita di Bach).

Tre citazioni di Fernando Pessoa su conoscenza e verità.

Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima. La metafisica mi è sempre sembrata una forma comune di pazzia latente. Se conoscessimo… Continua a leggere Tre citazioni di Fernando Pessoa su conoscenza e verità.