LE AUTRICI DEL GIOVEDÌ: LA POESIA FEMMINILE ITALIANA FINO A VITTORIA COLONNA («Certi non d’altro mai che di morire») / 7 (e 8) marzo 2019, articolo di Vittorio Panicara

La poesia al femminile in Italia dalle origini al Rinascimento.

«Lo Spasimo di Palermo»: Vincenzo Consolo e il calvario dell’uomo (recensione di Vittorio Panicara).

In Prometeo incatenato, Eschilo fa dire a Prometeo, come risposta all’invito di gridare il proprio racconto: «Il racconto è dolore, ma anche il silenzio è dolore». Non c’è da meravigliarsi se Lo Spasimo di Palermo riporti questa citazione all’inizio. Vincenzo Consolo è impietoso e non risparmia niente e nessuno: né la società, né il nostro… Continua a leggere «Lo Spasimo di Palermo»: Vincenzo Consolo e il calvario dell’uomo (recensione di Vittorio Panicara).

LE CITAZIONI DEL MARTEDÌ SUL RAPPORTO TRA AMORE E MORTE IN FREUD, LEOPARDI E OSCAR WILDE (a cura di Vittorio Panicara)

Quante volte pensatori e scrittori si sono occupati dell’oscuro legame che unisce l’amore alla morte? Tra di loro Sigmund Freud ha saputo più di tutti fare chiarezza su quello che a molti appare un mistero. Per lui alla base della vita che scorre e si rinnova ci sarebbero le due pulsioni contrapposte di Amore e… Continua a leggere LE CITAZIONI DEL MARTEDÌ SUL RAPPORTO TRA AMORE E MORTE IN FREUD, LEOPARDI E OSCAR WILDE (a cura di Vittorio Panicara)

LE CITAZIONI DEL MARTEDÌ: LE VITTORIE DELLA VITA – 8 gennaio 2019

L’esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, senza l’inganno del tempo infinito che è indotto dal desiderio dell’immortalità. Epicuro, Lettera sulla felicità (a Meneceo).   Se non ci fosse l’abitudine, la vita dovrebbe sembrare deliziosa ad esseri minacciati di morte ad ogni ora, cioè a tutti… Continua a leggere LE CITAZIONI DEL MARTEDÌ: LE VITTORIE DELLA VITA – 8 gennaio 2019

L’IRONIA DI GESUALDO BUFALINO (tre citazioni)

 Uno sciocco che tace è la creatura più adorabile del mondo.   Gli uomini: forse i vermi solitari della terra.   Qualunque cosa si dica, la vita è più forte e antica della morte: nulla è morto che non fosse prima nato.     Gesualdo Bufalino, «Il malpensante».