Una poesia di Montale («Mia vita…») che ci ricorda un certo Leopardi.

MIA VITA Mia vita, a te non chiedo lineamentifissi, volti plausibili o possessi.Nel tuo giro inquieto ormai lo stessosapore han miele e assenzio. Il cuore che ogni moto tiene a vileraro è squassato da trasalimenti.Così suona talvolta nel silenziodella campagna un colpo di fucile. Eugenio Montale, Ossi di seppia. Per un confronto: A se stesso… Continua a leggere Una poesia di Montale («Mia vita…») che ci ricorda un certo Leopardi.

L’ULTIMO LEOPARDI E LE POESIE DI CARLO MICHELSTAEDTER: UN CONFRONTO, 2/3 (di Vittorio Panicara).

Parte 1: qui UN APPROFONDIMENTO DELLA GINESTRA: LEOPARDI E IL SUO SECOLO, PESSIMISMO E SOLIDARIETÀLa critica leopardiana investe in particolar modo la stereotipata immagine dell'incivilimento quale frutto peculiare della razionalità analitico-scientifica e dello sviluppo tecnologico e industriale, che non arricchisce realmente il nostro scibile, ma sostituisce semplicemente un sapere all'altro, privando la società della sua… Continua a leggere L’ULTIMO LEOPARDI E LE POESIE DI CARLO MICHELSTAEDTER: UN CONFRONTO, 2/3 (di Vittorio Panicara).

I canti XXVIII e XXIX di Giacomo Leopardi (citazione).

Sono le due poesie che concludono il cosiddetto «Ciclo di Aspasia», cinque canti dedicati alla signora Fanny Targioni Tozzetti, conosciuta a Firenze. Il nome «Aspasia» deriva dal greco (starebbe per «Benvenuta») ed era il nome proprio della concubina di Pericle. Il tema dominante è quello dell'amore, vissuto come grande e ultima illusione, ormai perduta. Per… Continua a leggere I canti XXVIII e XXIX di Giacomo Leopardi (citazione).

Una poesia che… non è di Giacomo Leopardi: gli scherzi dell’IA (a cura di Vittorio Panicara)

Recanati, statua di Giacomo Leopardi Nell'ora grigia della vita spenta,dove il tempo ha scolpito rughe antiche,si posa il pensiero, stanco, su lentiritorni di sogni, dolci reliquie. In cor l'amaro peso del passato,dove l'innocenza ha perso il volo,come foglia d'autunno, inesorato,cade il sogno, disceso dal cielo. Oh, felicità, miraggio lontano,come le stelle che il ciel celano,svela… Continua a leggere Una poesia che… non è di Giacomo Leopardi: gli scherzi dell’IA (a cura di Vittorio Panicara)

«A se stesso» di Giacomo Leopardi, con una riscrittura e una lettura.

Leopardi - Epistolario, Le Monnier, 1934, I - Giacomo Leopardi - OPAL Università di Torino - Public Domain Testo originale, XXVIII dei «Canti» Or poserai per sempre, stanco mio cor. Perí l’inganno estremo, ch’eterno io mi credei. Perí. Ben sento, in noi di cari inganni, non che la speme, il desiderio è spento. Posa per… Continua a leggere «A se stesso» di Giacomo Leopardi, con una riscrittura e una lettura.