Cliccando sui titoli potete aprire i documenti Pittura, teoria e prassi: Chiara Badesso I “body of Work”, la dichiarazione d’artistaBOW 1; trasformazione materia-energia / quadro 1BOW 1; trasformazione materia-energia / quadro 2BOW 1; trasformazione materia-energia / quadro 3BOW 1; trasformazione materia-energia / quadro 4BOW 2: equilibrio dei bisogniBOW 2: equilibrio dei bisogni / quadro 1… Continua a leggere CULTURAMOREMIO, RETROSPETTIVA 2025: TESTI CON INTENTO ARTISTICO O LETTERARIO
Categoria: memoria
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO (CONCLUSIONI: 1/2).
Prima metà delle conclusioni su Ossi di seppia.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 20/20 (Riviere)
Il testo è l'ultimo commento alle poesie di Ossi di seppia. Nel prossimo articolo di questa serie verranno presentate le conclusioni.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 11/20 (cigola la carrucola, l’ùpupa)
Le quattro poesie che concludono la sezione di Ossi di seppia ripropongono i temi più importanti affrontati fino a questo punto della raccolta.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 5/20 (Primi versi per Arletta).
«Altri versi» è una sezione presente soltanto a partire dalla seconda edizione di «Ossi di seppia». In queste due poesie compare una figura femminile - Arletta o Annetta - che tornerà nelle «Occasioni».
Una poesia di Camillo Sbarbaro («Piccolo quando un canto d’ubriachi»).
POESIE E PROSE Piccolo quando un canto d’ubriachi giungevami all’orecchio nella notte d’impeto su dai libri mi levavo. Come tratto di me, la chiusa stanza all’aria della notte spalancavo e mi sporgevo fuor della finestra a bere il canto come un vino forte. Con che occhi voltandomi guardavo la camera e la casa dove già… Continua a leggere Una poesia di Camillo Sbarbaro («Piccolo quando un canto d’ubriachi»).
LA GUERRA, CON ORRORE: 1/2 («Non luogo a procedere» di Claudio Magris: recensione di Vittorio Panicara)
Uno degli ultimi romanzi di Claudio Magris ci spinge a riflettere sugli orrori della guerra. Un libro attuale, un capolavoro.
Una citazione di Byung-Chul-Han su memoria e informazione.
Se si toglie la memoria alle cose, esse diventano informazioni, o anche merci, che vengono spostate in uno spazio temporalmente vuoto, astorico. La registrazione dell’informazione è pertanto preceduta dalla cancellazione della memoria, dalla cancellazione del tempo storico. Byung-Chul-Han, Il profumo del tempo. L’arte di indugiare sulle cose, Vita e pensiero 2009
PROUST 100 ANNI DOPO: UNA BREVE RETROSPETTIVA (terza parte; a cura di Vittorio Panicara) / 31: I CONTRIBUTI DISCUTIBILI, PROUST NOSTALGICO?
Dopo aver esaminato l’infondatezza della tesi di Proust antiebreo, è possibile dedicarsi a un altro aspetto discutibile di alcuni commenti espressi più o meno recentemente sulla Recherche. Contributi discutibili: Proust nostalgico del passato? Ma davvero la Recherche è l’opera di un nostalgico del tempo perduto? Così pare, a dare retta a tanti articoli e a… Continua a leggere PROUST 100 ANNI DOPO: UNA BREVE RETROSPETTIVA (terza parte; a cura di Vittorio Panicara) / 31: I CONTRIBUTI DISCUTIBILI, PROUST NOSTALGICO?
Memoria e scrittura in una citazione di Marcel Proust.
Così, in ciò che l’essere tre o quattro volte resuscitato dentro di me aveva appena assaporato [riferimento ai segnali della memoria involontaria, poco prima narrati] potevano esserci, certo, dei frammenti d’esistenza sottratti al tempo; ma tale contemplazione, sebbene d’eternità, era fuggitiva. E tuttavia io sentivo che il piacere ch’essa m’aveva dato, a rari intervalli, nel… Continua a leggere Memoria e scrittura in una citazione di Marcel Proust.
