Ha pensato alla forza che hanno le cose di tornare e a quanto di noi stessi vediamo negli altri. E come un'onda che lo avesse investito tiepida e travolgente ha ricordato un letto di morte e una promessa fatta e mai mantenuta. (...)E ha pensato che c'è un ordine delle cose e che niente succede… Continua a leggere Due citazioni da «Il filo dell’orizzonte» di Antonio Tabucchi.
Autore: VivinPace53
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO (CONCLUSIONI: 1/2).
Prima metà delle conclusioni su Ossi di seppia.
L’incipit di «L’anno della valanga» di Giovanni Orelli.
I pini, le case, le piante e la montagna sono coperti di neve, e uno stormo di corvi segna altra neve. In cima a una casa, proprio sotto il colmo, si apre una finestra, , ma non si può vedere chi è, l’antro resta nero. Due ragazzi che passano per la strada guardano in su,… Continua a leggere L’incipit di «L’anno della valanga» di Giovanni Orelli.
UN RICORDO DI PIER PAOLO PASOLINI, 50 ANNI DOPO LA SUA MORTE (5 link per 5 articoli di Culturamoremio sull’ultimo Pasolini).
2 novembre 2025: 50 anni fa la morte di Pasolini. 5 articoli sull'ultimo Pasolini e le sue prese di posizione.
L’incipit di «Dagon» di H. P. Lovecraft.
DAGON”– H.P. Lovecraft (luglio, 1917) Scrivo queste note in una morsa d'angoscia e so che al termine della notte sarò finito. Senza un soldo e senza la droga che rende sopportabile la mia esistenza, non posso reggere oltre la tortura: mi butterò dalla finestra di questa soffitta. Ma la mia dedizione alla morfina non deve… Continua a leggere L’incipit di «Dagon» di H. P. Lovecraft.
L’incipit di «Cristo si è fermato a Eboli» di Carlo Levi
Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. Spinto qua e là alla ventura, non ho potuto finora mantenere la promessa fatta, lasciandoli, ai miei contadini, di tornare fra loro, e non so davvero se e quando potrò mai mantenerla. Ma, chiuso in una stanza, e in… Continua a leggere L’incipit di «Cristo si è fermato a Eboli» di Carlo Levi
Un incipit di Claudio Magris sulla «patria di un uomo» (citazione da «Croce del Sud»).
Nel 1946, in una nota autobiografica, Janez Benigar si chiedeva se la patria di un uomo – il luogo in cui ci si sente a casa nella vita e i cui colori, paesaggi, venti sono la familiare musica dell’esistenza – è la terra in cui vivono i suoi figli o quella in cui sono sepolti… Continua a leggere Un incipit di Claudio Magris sulla «patria di un uomo» (citazione da «Croce del Sud»).
Perché la matematica? Ce lo dicono Galileo Galilei, Cartesio, Giordano Bruno, Leonardo da Vinci, Enrico Fermi, Albert Einstein, Bertrand Russell e Ludwig Wittgenstein (di Vittorio Panicara).
Cosa sia e a cosa serva la matematica è domanda che ha attraversato i secoli. Le testimonianze riportate in questo articolo cercano di rispondere al quesito e offrono una panoramica così varia da rendere (purtroppo) ancora più incerto il lettore. E in questo elenco mancano all’appello tanti autori che un breve testo come questo non… Continua a leggere Perché la matematica? Ce lo dicono Galileo Galilei, Cartesio, Giordano Bruno, Leonardo da Vinci, Enrico Fermi, Albert Einstein, Bertrand Russell e Ludwig Wittgenstein (di Vittorio Panicara).
L’incipit di «Lettere a un aspirante romanziere» di Mario Vargas Llosa.
Caro amico, la sua lettera ha suscitato in me una vera emozione perché, attraverso quella lettera, ho rivisto me stesso a quattordici o quindici anni, nella grigia Lima della dittatura del generale Odría, esaltato dall’illusione di potere, un giorno o l’altro, diventare scrittore, e depresso dal non sapere in quale direzione muovermi, da… Continua a leggere L’incipit di «Lettere a un aspirante romanziere» di Mario Vargas Llosa.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 20/20 (Riviere)
Il testo è l'ultimo commento alle poesie di Ossi di seppia. Nel prossimo articolo di questa serie verranno presentate le conclusioni.
