Citazione di Marcel Proust sulla maniera di scrivere un libro.

C'è una sola maniera di scrivere per tutti: scrivere senza pensare a nessuno in particolare, per quello che si ha in sé di essenziale e di profondo. Marcel Proust, Contro Sainte-Beuve. Si legga anche l'articolo sulle interpretazioni dell'opera (PROUST 100 ANNI DOPO-32)

Una citazione di Byung-Chul-Han su memoria e informazione.

Se si toglie la memoria alle cose, esse diventano informazioni, o anche merci, che vengono spostate in uno spazio temporalmente vuoto, astorico. La registrazione dell’informazione è pertanto preceduta dalla cancellazione della memoria, dalla cancellazione del tempo storico. Byung-Chul-Han, Il profumo del tempo. L’arte di indugiare sulle cose, Vita e pensiero 2009

PROUST 100 ANNI DOPO: UNA BREVE RETROSPETTIVA (quarta parte, a cura di Vittorio Panicara) / 32: RIFLESSIONI E INTERROGATIVI

Gli ultimi tre articoli della serie PROUST 100 ANNI DOPO, pubblicata in questo blog, si sono occupati rispettivamente di Proust e il male della banalità (numero 29), di Proust antiebreo (30) e di Proust nostalgico (31). Si tratta di prese di posizione o di teorie infondate, come si è cercato di dimostrare.A questo punto sarà… Continua a leggere PROUST 100 ANNI DOPO: UNA BREVE RETROSPETTIVA (quarta parte, a cura di Vittorio Panicara) / 32: RIFLESSIONI E INTERROGATIVI

Una citazione di Italo Calvino sul turpiloquio.

È solo nella parola che indica uno sforzo di ripensare le cose diffidando dalle espressioni correnti che si può riconoscere l’avvio di un processo liberatorio. Italo Calvino, Le parolacce, Corriere della Sera, 12 febbraio 1978 (in Una pietra sopra, 1980). Un altro articolo sul turpiloquio: Linguaggio da caserma.

L’uso delle parolacce (due citazioni di Giuseppe Antonelli e di Valeria Arnaldi).

Dalla Treccani, Lingua Italiana, 7 marzo 2022 1 Le lettere private dei più importanti personaggi dell’Ottocento erano punteggiate, quasi come le più recenti intercettazioni telefoniche, di espressioni scurrili. L’esemplificazione potrebbe andare da scrittori come Leopardi («la vera letteratura, di qualunque genere sia, non vale un cazzo con gli stranieri») o Carducci, fino a musicisti come… Continua a leggere L’uso delle parolacce (due citazioni di Giuseppe Antonelli e di Valeria Arnaldi).

Una citazione di Andrea Zanzotto sulla poesia.

Andrea Zanzotto in un ritratto di Paolo Steffan (Fonte: Wikiquote) La poesia è sempre più di attualità perché rappresenta il massimo della speranza, dell'anelito dell'uomo verso il mondo superiore. Andrea Zanzotto, da Avvenire, 15 febbraio 2011.

Una citazione di Annie Ernaux sull’aborto.

Lotterò fino al mio ultimo respiro affinché le donne possano scegliere se essere madri o meno: la contraccezione e il diritto all'aborto sono un diritto fondamentale, la matrice della libertà delle donne. Annie Ernaux, citato in Raffaella De Santis, È Annie Ernaux la vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura. La scrittrice: "Un grande onore… Continua a leggere Una citazione di Annie Ernaux sull’aborto.

«L’EVENTO» DI ANNIE ERNAUX: LA STORIA DI UN ABORTO (recensione di Vittorio Panicara).

Pubblicato nel 2000 (ma in italiano soltanto nel 2019 presso «L'orma editore»), «L’Evento» di Annie Ernaux, premio Nobel per la letteratura nel 2022, è un libro fortemente autobiografico e ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico (con un film Leone d’Oro a Venezia). Racconta la storia di un aborto, quello della stessa… Continua a leggere «L’EVENTO» DI ANNIE ERNAUX: LA STORIA DI UN ABORTO (recensione di Vittorio Panicara).

Una citazione da «L’evento» di Annie Ernaux.

Forse il vero scopo della mia vita è soltanto questo: che il mio corpo, le mie sensazioni e i miei pensieri diventino scrittura, qualcosa di intelligibile e di generale, la mia esistenza completamente dissolta nella testa e nella vita degli altri. Annie Ernaux, L'evento, L'orma 2022.

IL NAZIONALISMO LINGUISTICO CENTO ANNI FA / 2: CONTRO LE MINORANZE E I DIALETTI (di Vittorio Panicara)

Qui la prima parte. La politica linguistica del fascismo consisteva in un nazionalismo estremamente rigido, inaspritosi dopo l’ingresso in guerra, una politica che ebbe tuttavia un successo relativo. Mancavano infatti le vie indirette all’italiano (urbanizzazione, migrazioni interne, libertà di stampa); l’alfabetizzazione delle masse e il consolidamento dell’italiano erano insufficienti, anche perché affidati quasi esclusivamente alla… Continua a leggere IL NAZIONALISMO LINGUISTICO CENTO ANNI FA / 2: CONTRO LE MINORANZE E I DIALETTI (di Vittorio Panicara)