1 Le lettere private dei più importanti personaggi dell’Ottocento erano punteggiate, quasi come le più recenti intercettazioni telefoniche, di espressioni scurrili. L’esemplificazione potrebbe andare da scrittori come Leopardi («la vera letteratura, di qualunque genere sia, non vale un cazzo con gli stranieri») o Carducci, fino a musicisti come Rossini, a scultori come Canova, e appunto… Continua a leggere L’uso delle parolacce (due citazioni di Giuseppe Antonelli e di Valeria Arnaldi).
