Il sonetto consiste essenzialmente in uno scherzoso invito amoroso, non privo di ironia. È scritto in romanesco, come tutte le poesie di Trilussa.
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«Er ministro novo» di Trilussa.
Er ministro novo (1921) Guardelo quant'è bello! Dar salutopare che sia una vittima e che dica:- Io veramente nun ciambivo mica;è stato proprio el Re che l'ha voluto! -Che faccia tosta, Dio lo benedica!Mó dà la corpa ar Re, ma s'è saputoquanto ha intrigato, quanto ha combattuto...Je n'è costata poca de fatica!Mó va gonfio, impettito,… Continua a leggere «Er ministro novo» di Trilussa.
Un’insolita passeggiata a Roma, da Trastevere a Villa Borghese (testo e foto di Vittorio Panicara).
Chi passeggia in una grande città, nella “sua” città, sofferma l’attenzione anche e soprattutto sui particolari, sulle atmosfere. Se poi parliamo di una capitale, anzi della Città Eterna, è evidente che in questo caso si scattano fotografie solo laddove riceviamo un’impressione forte, o una sorpresa. È accaduto recentemente a chi scrive, in una Roma invasa… Continua a leggere Un’insolita passeggiata a Roma, da Trastevere a Villa Borghese (testo e foto di Vittorio Panicara).

