Una poesia di Lucilla Trapazzo (dalla raccolta «La formula della distanza»).

Esiste un campo azzurro dei ricordilì continui a prendermi per manoe a sciogliere le ombre.Semprerosse impavide e sfrontatecrescono al canto spudorato degli insetti. Esiste poi il giardino lento della dimenticanzacorredo di magliette e brache che svaniscenegli armadi. Saremo tutti stelle un giornoconteniamo moltitudini. Divina solitudine di un campo di papaveri. Lucilla Trapazzo, «La formula della… Continua a leggere Una poesia di Lucilla Trapazzo (dalla raccolta «La formula della distanza»).

Una poesia di Lorenzo Foltran dalla raccolta «Khalvat».

  Ha bisogno di uscire in compagnia  chi ha scelto di isolarsi  con la persona amata e si delizia di intima solitudine?  Il segreto versato nel bicchiere, se nascosto, ha più gusto. Che beva poco vino come un saggio in cerca di sapienza o che satireggiando alzi la coppa insieme alla sua ninfa, nell’ultimo sorso… Continua a leggere Una poesia di Lorenzo Foltran dalla raccolta «Khalvat».

«Vacue vacanze» (poesia di Linda Fallea).

Paradeplatz, Zurigo Nel tempo di festa, talvolta,il vuoto è più vuotoe un sottile dolore si insinua;può venire da dentro, dallo spazio nel tempo ceduto etrasudare in un corpo che duole.Le gocce di pianto, che colano dentro,in un succo di male consumanoe il dolore lavora, lavora.Talvolta, smaglianti sorrisicelano ad arte il male dell’anima,quello capace di togliere… Continua a leggere «Vacue vacanze» (poesia di Linda Fallea).

«Disattenzione», poesia di Wisława Szymborska.

Disattenzione Ieri mi sono comportata male nel cosmo. Ho passato tutto il giorno senza fare domanda, senza stupirmi di niente. Ho svolto attività quotidiane, come se ciò fosse tutto il dovuto. Inspirazione, espirazione, un passo dopo l’altro, incombenze, ma senza un pensiero che andasse più in là dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.… Continua a leggere «Disattenzione», poesia di Wisława Szymborska.

«Uscita dal cinema» di Wisława Szymborska.

Uscita dal cinema Luccicavano i sogni sulla tela bianca.Due ore di scaglie lunari.C’era l’amore su una triste melodia,c’era il ritorno felice dal vagare. Il mondo dopo una fiaba è bruma.Con visi e ruoli incolti.La ragazza le sue pene intona.e il soldato quelle del partigiano. Torno a voi, nel mondo vero,colmo di fato, fitto e fosco… Continua a leggere «Uscita dal cinema» di Wisława Szymborska.

«I morti» (l’ultima strofa) di Eugenio Montale.

«I morti» è una delle poesie più impressionanti di Eugenio Montale, da «Ossi di seppia». Sembra dirci che neppure i morti sono destinati a un sereno riposo (ma potrebbe non essere davvero così). I MORTI [...]forse anche ai morti è tolto ogni riposo nelle zolle: una forza indi li tragge spietata più del vivere, ed… Continua a leggere «I morti» (l’ultima strofa) di Eugenio Montale.

Una poesia di Montale («Mia vita…») che ci ricorda un certo Leopardi.

MIA VITA Mia vita, a te non chiedo lineamentifissi, volti plausibili o possessi.Nel tuo giro inquieto ormai lo stessosapore han miele e assenzio. Il cuore che ogni moto tiene a vileraro è squassato da trasalimenti.Così suona talvolta nel silenziodella campagna un colpo di fucile. Eugenio Montale, Ossi di seppia. Per un confronto: A se stesso… Continua a leggere Una poesia di Montale («Mia vita…») che ci ricorda un certo Leopardi.

Una citazione di Emily Dickinson («L’estate è finita»).

L'ESTATE È FINITA Sono più miti le mattinee più scure diventano le nocie le bacche hanno un viso più rotondo.La rosa non è più nella città. L’acero indossa una sciarpa più gaia.La campagna una gonna scarlatta,Ed anch’io, per non essere antiquata,mi metterò un gioiello *** The morns are meeker than they were The morns are… Continua a leggere Una citazione di Emily Dickinson («L’estate è finita»).

MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 14/20 (Mediterraneo VII, VIII e IX).

L’ultima triade poetica che chiude Mediterraneo riprende i tanti fili del discorso mettendo l’accento sul tema dell’io-protagonista e della parola poetica (una sorta di auto-esame poetologico, con toni di desiderio, esortazione e rimpianto). Al tempo stesso getta luce su tanti interrogativi e propone soluzioni non semplici ma chiarificatrici anche nei confronti del resto dell’intera raccolta.… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 14/20 (Mediterraneo VII, VIII e IX).