Passable Proust … Marcello Mazzarella in Raúl Riuiz's 1999 film Time Regained. Photograph: The Ronald Grant Archive (The Guardian). La prima metà de «Il tempo ritrovato» è ambientata a Parigi durante la guerra. Le vicende iniziali si svolgono a Tansonville prima del conflitto mondiale e riprendono la conclusione del volume precedente, «Albertine scomparsa». Il Narratore è… Continua a leggere PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 26: PARIGI E LA GUERRA. IL BARONE DI CHARLUS (a cura di Vittorio Panicara).
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PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 25: LA SCOMPARSA DI ALBERTINE E L’INDIFFERENZA (a cura di Vittorio Panicara).
«Albertine scomparsa» è divisa in quattro capitoli. Nel primo (di cui si è già detto) la notizia della morte di Albertine provoca un dolore profondo, superato solo a poco a poco dal Narratore. Gli ultimi tre (qui riassunti), oltre a raccontare il raggiungimento in tappe successive dell’indifferenza da parte del protagonista, annunciano importanti sviluppi nella… Continua a leggere PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 25: LA SCOMPARSA DI ALBERTINE E L’INDIFFERENZA (a cura di Vittorio Panicara).
Citazione da «Albertine scomparsa» di Marcel Proust su morte e immortalità.
Il nostro amore della vita non è che una vecchia relazione di cui non sappiamo liberarci. La sua forza sta nella sua permanenza. Ma la morte, interrompendola, ci guarirà dal desiderio dell’immortalità. Marcel Proust, Albertine scomparsa, Oscar Mondadori.
PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 24: LA SCOMPARSA DI ALBERTINE, DAL DOLORE ALL’OBLIO (a cura di Vittorio Panicara).
Il sesto volume di «Alla ricerca del tempo perduto» nell’edizione Mondadori (con traduzione di Giovanni Raboni), a cui fa riferimento questo articolo, si intitola «Albertine scomparsa» (altrimenti: «La fuggitiva»).L’azione riprende dalla partenza della giovane donna, che ha lasciato Parigi e la casa del Narratore. La lettera che lei gli ha lasciato suscita in lui una… Continua a leggere PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 24: LA SCOMPARSA DI ALBERTINE, DAL DOLORE ALL’OBLIO (a cura di Vittorio Panicara).
Citazione da «Albertine scomparsa» di Marcel Proust sulla conoscenza dell’uomo.
L’uomo è l’essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in sé; e, se dice il contrario, mente. Marcel Proust, Albertine scomparsa, Oscar Mondadori.
Citazione dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi.
L’idea e l’atto del suicidio gli danno [al suicida] quasi una barbara allegrezza […]; allora è il tempo di quel maligno amaro e ironico sorriso simile a quello della vendetta eseguita da un uomo crudele dopo forte lungo e irritato desiderio, il qual sorriso è l’ultima espressione della estrema disperazione e della somma infelicità. G.… Continua a leggere Citazione dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi.
PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 15: DALLA SOFFERENZA E DALLA MORTE ALL’AMORE (a cura di Vittorio Panicara).
Salon Proust, Parigi La malattia della nonna del Narratore, con cui si è chiusa la prima parte di «Guermantes», caratterizza anche l’inizio della seconda parte. La visita di uno specialista conferma la gravità del male: la nonna è spacciata. La sua lunga agonia viene narrata momento dopo momento e non senza qualche riflessione sull’ora della… Continua a leggere PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 15: DALLA SOFFERENZA E DALLA MORTE ALL’AMORE (a cura di Vittorio Panicara).
Giacomo Leopardi e «il brutto / poter che, ascoso, a comun danno impera»: note in margine ad «A se stesso» (di Vittorio Panicara).
Perché nell’abbozzo dell’«Inno ad Arimane» (1833) - qui il testo completo - e indirettamente nel finale di «A se stesso» (qui), poesia scritta probabilmente due anni dopo, Leopardi fa riferimento ad Arimane, lo spirito malvagio e distruttore dello zoroastrismo? Il poeta è un nuovo Zoroastro, approdato a una vera e propria religione del Male? Sono… Continua a leggere Giacomo Leopardi e «il brutto / poter che, ascoso, a comun danno impera»: note in margine ad «A se stesso» (di Vittorio Panicara).
«Dove sei?» (di Vittorio Panicara).
Dove sei? è la domanda più vana,ma non per me che ti lasciai in dispartesenza il triste presagio della Fine,spegnendo una fiamma solo un po’ viva.Perché se scruto meglio so dove sei:sei nel vuoto a perdere della menteche specula soffocando ogni luce,serva dell’astinenza più crudele,quella che immola ogni istinto verosull’ara cartesiana del buon senso.So dove… Continua a leggere «Dove sei?» (di Vittorio Panicara).
DUE POESIE IN ESILIO DI ADA NEGRI (di Vittorio Panicara)
Difficile giudicare una poetessa come Ada Negri, celeberrima quando era in vita e quasi dimenticata oggi, esaminando una sola raccolta, peraltro non la più famosa e apprezzata, e per di più leggendone solo due poesie… Ma l’esperienza dell’espatrio fa da catalizzatore delle emozioni e dei sentimenti profondi e duraturi che caratterizzano l’esperienza di una persona,… Continua a leggere DUE POESIE IN ESILIO DI ADA NEGRI (di Vittorio Panicara)
