SOLEDAD BERARDI ARROYO E LE POESIE DI «IL TUTTO DEL NIENTE» (citazioni)

Soledad Berardi Arroyo, poetessa spagnola, nata a Madrid ma residente a Basilea, ha ricevuto nella sua vita importanti riconoscimenti internazionali, fa parte di numerose accademie e sue poesie sono entrate in importanti antologie svizzere e italiane. Ha tradotto, all’inizio della sua carriera, le sue poesie in italiano per le due raccolte «Vento e cenere» (1989,… Continua a leggere SOLEDAD BERARDI ARROYO E LE POESIE DI «IL TUTTO DEL NIENTE» (citazioni)

Una poesia di Lorenza Pescia de Lellis.

Sento il tuo respiro che mi sfioraleggero, sempre più lieve, profondo.Le tue mani non mi cercano più,Il corpo cede, sei in un altro mondo. I respiri si rincorrono, il ritmodei nostri cuori risuona più fortenell’universo. Inalo il tuo odoredelicato e la mia mente corre. Corre lontano. Nessuno più ti abbraccianessuno più ti culla,nel freddo di… Continua a leggere Una poesia di Lorenza Pescia de Lellis.

PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 20: INTERMITTENZE DEL CUORE A BALBEC (a cura di Vittorio Panicara).

jpg Musée Carnavalet - fonte: http://www.marcelproust.it/proust/caseproust.htm Il Narratore arriva a Balbec intenzionato a frequentare la vita mondana del luogo e a tentare qualche facile avventura galante. Sceso al Grand Hotel, riceve la stessa camera avuta per il primo soggiorno, quando era con la nonna. La prima notte, nella sua camera, slacciandosi uno stivaletto, sente la presenza… Continua a leggere PROUST 100 ANNI DOPO: BREVI ESTRATTI DALLA «RECHERCHE» / 20: INTERMITTENZE DEL CUORE A BALBEC (a cura di Vittorio Panicara).

Citazione da «Il libro dell’inquietudine» di Fernando Pessoa.

Perché è bella l'arte? Perché è inutile. Perché è brutta la vita? Perché è tutta finalità e propositi e intenzioni. Tutte le sue strade servono per andare da un punto all'altro. [...] La bellezza delle rovine? Non servire più a nulla. La dolcezza del passato? Ricordarlo, perché ricordarlo è renderlo presente, ed esso non lo… Continua a leggere Citazione da «Il libro dell’inquietudine» di Fernando Pessoa.

ARRANCAVA (racconto breve di Vittorio Panicara)

Arrancava. Si trascinava, anche se il pendio era tutt’altro che ripido. Lo sapeva, ma non poteva farci nulla. Da anni, ormai, era così. La parola, per lei nuova, le rimbombava da una tempia all’altra: «Mamma, ma tu avanzi troppo lentamente, dài, sembri arrancare. Datti una mossa». La strada per tornare a casa era in leggera… Continua a leggere ARRANCAVA (racconto breve di Vittorio Panicara)

La citazione del martedì: la vanità secondo Schopenhauer.

È vero bensì che nella vita umana, come in ogni cattiva mercanzia, il lato esterno è mascherato con falso splendore: sempre si cela ciò che soffre; mentre quanto può ciascuno procacciarsi di pompa e di lustro porta in evidenza, e quanto più interna contentezza gli manca, tanto più desidera nell'opinione altrui passare per felice. A… Continua a leggere La citazione del martedì: la vanità secondo Schopenhauer.

Franco Loi, una poesia da «Liber».

Sèm poca roba, Diu, sèm squasi nient, forsi memoria sèm, un buff de l’aria, umbría di òmm che passa, i noster gent, forsi ‘l record d’una quaj vita spersa, un tron che de luntan el ghe reciàma, la furma che sarà d’un’altra gent… Ma cume fèm pietȃ, quanta cicoria, e quanta vita se porta el… Continua a leggere Franco Loi, una poesia da «Liber».

LE AUTRICI DEL GIOVEDÌ: LA POESIA FEMMINILE ITALIANA DELL’OTTOCENTO (a cura di Vittorio Panicara).

Tre poetesse italiane dell'Ottocento.

LE CITAZIONI DEL MARTEDÌ SUL RAPPORTO TRA AMORE E MORTE IN FREUD, LEOPARDI E OSCAR WILDE (a cura di Vittorio Panicara)

Quante volte pensatori e scrittori si sono occupati dell’oscuro legame che unisce l’amore alla morte? Tra di loro Sigmund Freud ha saputo più di tutti fare chiarezza su quello che a molti appare un mistero. Per lui alla base della vita che scorre e si rinnova ci sarebbero le due pulsioni contrapposte di Amore e… Continua a leggere LE CITAZIONI DEL MARTEDÌ SUL RAPPORTO TRA AMORE E MORTE IN FREUD, LEOPARDI E OSCAR WILDE (a cura di Vittorio Panicara)