«Snobismo o nonchalance?» di Raffaele De Rosa.

Anche a me l’abuso di parole inglesi lascia perplesso, soprattutto quando vengono usate male e come una specie di cortina fumogena per non dire nulla. Per esempio, un termine che mi sconcerta, quando l’ascolto, è “plus” pronunciato /plas/ perché è più “cool”, cioè /cuul/ e non /cul/. Ecco, “plus” è latino, quindi si può pronunciare… Continua a leggere «Snobismo o nonchalance?» di Raffaele De Rosa.

Appunti di viaggio: «I figli di Erasmus» (di Raffaele De Rosa).

Tempo fa, prima della pandemia, ho fatto un bel viaggio in Italia seguendo esclusivamente il percorso di alcune strade consolari. Ho voluto girare la provincia più profonda della Penisola, fuori dai grandi flussi turistici, con la mia automobile che non ha la targa italiana, ma quella di un cantone della Svizzera tedesca. In questo modo… Continua a leggere Appunti di viaggio: «I figli di Erasmus» (di Raffaele De Rosa).

Riflessioni critiche sull’insegnamento delle lingue, parte 2: Where is the book?  (di Raffaele De Rosa)

I miei primi contatti scolastici con una lingua straniera, l’inglese, risalgono ai tempi delle scuole medie in Italia tanti anni fa. The book is on the table. Me la ricordo ancora quella lezione. Si trattava della Unit 5 di un manuale considerato, all’epoca, molto moderno dal punto di vista didattico. L’argomento grammaticale della lezione riguardava… Continua a leggere Riflessioni critiche sull’insegnamento delle lingue, parte 2: Where is the book?  (di Raffaele De Rosa)