L’incipit di «Lord Jim» di Joseph Conrad.

Era alto all’incirca un metro e ottanta. Di poderosa struttura fisica, procedeva un pochino incurvato, la testa lievemente protesa, e sogguardando da sotto in su, dando così l’impressione che stesse per slanciarsi contro un avversario. La voce era fonda e possente, i modi denotavano una ostinata sicurezza che tuttavia nulla aveva di aggressivo. Pulitissimo nei… Continua a leggere L’incipit di «Lord Jim» di Joseph Conrad.

L’INCIPIT DI «BUDDENBROOKS»: DUE TRADUZIONI ITALIANE A CONFRONTO (di Vittorio Panicara).

Premessa teorica Il confronto tra due traduzioni dello stesso testo di partenza comporta la stessa complessità del processo traduttivo. Parte da un’interpretazione sicura del testo di partenza per passare al controllo vero e proprio, basato su principi generali di equivalenza, scopo e sfondo culturale della lingua di partenza. Un testo letterario ha comunque dei tratti… Continua a leggere L’INCIPIT DI «BUDDENBROOKS»: DUE TRADUZIONI ITALIANE A CONFRONTO (di Vittorio Panicara).

L’incipit di «La porta» di Magda Szabó.

Sogno raramente. E se capita, mi risveglio di soprassalto in un bagno di sudore. In questi casi, poi, mi abbandono nel letto e medito sul potere magico e inesorabile delle notti aspettando che il cuore si calmi. Da bambina, o da ragazza, non facevo sogni, né belli né brutti, è la vecchiaia che mi trasporta… Continua a leggere L’incipit di «La porta» di Magda Szabó.

L’incipit dei «Malavoglia» di Giovanni Verga

Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n’erano persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all’opposto di quel che sembrava dal nomignolo, come dev’essere. Veramente nel libro della parrocchia si chiamavano Toscano, ma questo non voleva dir nulla,… Continua a leggere L’incipit dei «Malavoglia» di Giovanni Verga

L’incipit del martedì, da «L’ombra del vento» di Carlos Ruiz Zafón

Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano le prime giornate dell’estate del 1945 e noi camminavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Monica in una ghirlanda di rame liquido.«Daniel,… Continua a leggere L’incipit del martedì, da «L’ombra del vento» di Carlos Ruiz Zafón

La citazione del martedì: l’incipit de «La prigioniera» di Marcel Proust.

Fin dal mattino, con la testa ancora girata verso il muro, e prima di avere visto, al di sopra delle ampie tende della finestra, quale sfumatura avesse il riverbero del giorno, già sapevo che tempo era fuori. A suggerirmelo erano i primi rumori della strada, a seconda di come mi giungevano: attutiti e deviati dall’umidità,… Continua a leggere La citazione del martedì: l’incipit de «La prigioniera» di Marcel Proust.

L’INCIPIT DELLA «RECHERCHE» DI MARCEL PROUST: QUATTRO TRADUZIONI PER UN BREVE CONFRONTO (a cura di Vittorio Panicara).

Le problematiche traduttive del testo letterario sono molto complesse e richiedono un notevole approfondimento teorico. È possibile tuttavia farsene almeno un’idea se si confrontano tra loro quattro versioni dello stesso testo, soprattutto se questo è uno degli incipit più ammirati e discussi mai scritti. La bellezza della Recherche, a cominciare dal suo attacco, è oggi… Continua a leggere L’INCIPIT DELLA «RECHERCHE» DI MARCEL PROUST: QUATTRO TRADUZIONI PER UN BREVE CONFRONTO (a cura di Vittorio Panicara).

Una indiscutibile e discussa meraviglia: l’incipit della «Recherche» di Marcel Proust.

Per molto tempo, mi sono coricato presto la sera. A volte, non appena spenta la candela, mi si chiudevan gli occhi cosí subito che neppure potevo dire a me stesso: "M'addormento". E, una mezz'ora dopo, il pensiero che dovevo ormai cercar sonno mi ridestava; volevo posare il libro, sembrandomi averlo ancora fra le mani, e… Continua a leggere Una indiscutibile e discussa meraviglia: l’incipit della «Recherche» di Marcel Proust.

La citazione del martedì: l’incipit de «L’innocente» di Gabriele D’Annunzio.

Beati immaculati... Andare davanti al giudice, dirgli: “Ho commesso un delitto. Quella povera creatura non sarebbe morta se io non l'avessi uccisa. Io Tullio Hermil, io stesso l'ho ucci-sa. Ho premeditato l'assassinio, nella mia casa. L'ho compiuto con una perfetta lucidità di conscienza, esattamente, nella massima sicurezza. Poi ho seguitato a vivere col mio segreto… Continua a leggere La citazione del martedì: l’incipit de «L’innocente» di Gabriele D’Annunzio.