L’incipit di «Annientare» di Michel Houellebecq.

Certi lunedì di fine novembre, o di inizio dicembre, soprattutto se sei scapolo, hai la sensazione di essere nel braccio della morte. Le vacanze estive non sono che un ricordo sbiadito, l’anno nuovo è ancora lontano; la prossimità del nulla è insolita. Michel Houellebecq, Annientare, La nave di Teseo, Milano 2022.

L’incipit di «Come brace coperta» di Alice Malerba.

La pioggia non dava tregua. Se accennava a cessare per qualche ora, subito ricominciava più forte. Gli uomini non facevano in tempo a raggiungere il fiume per controllare l’acqua che saliva dentro i letti di terra. Molti, il giorno prima, erano stati chiamati dai padroni per tentare di contenere gli argini con pale e vanghe,… Continua a leggere L’incipit di «Come brace coperta» di Alice Malerba.

L’incipit di «Dagon» di H. P. Lovecraft.

DAGON”– H.P. Lovecraft (luglio, 1917) Scrivo queste note in una morsa d'angoscia e so che al termine della notte sarò finito. Senza un soldo e senza la droga che rende sopportabile la mia esistenza, non posso reggere oltre la tortura: mi butterò dalla finestra di questa soffitta. Ma la mia dedizione alla morfina non deve… Continua a leggere L’incipit di «Dagon» di H. P. Lovecraft.

Un incipit di Claudio Magris sulla «patria di un uomo» (citazione da «Croce del Sud»).

Nel 1946, in una nota autobiografica, Janez Benigar si chiedeva se la patria di un uomo – il luogo in cui ci si sente a casa nella vita e i cui colori, paesaggi, venti sono la familiare musica dell’esistenza – è la terra in cui vivono i suoi figli o quella in cui sono sepolti… Continua a leggere Un incipit di Claudio Magris sulla «patria di un uomo» (citazione da «Croce del Sud»).

L’incipit di «Lettere a un aspirante romanziere» di Mario Vargas Llosa.

   Caro amico,     la sua lettera ha suscitato in me una vera emozione perché, attraverso quella lettera, ho rivisto me stesso a quattordici o quindici anni, nella grigia Lima della dittatura del generale Odría, esaltato dall’illusione di potere, un giorno o l’altro, diventare scrittore, e depresso dal non sapere in quale direzione muovermi, da… Continua a leggere L’incipit di «Lettere a un aspirante romanziere» di Mario Vargas Llosa.

L’incipit di un romanzo di Antonio Manzini.

Secondo giorno di neve. Fioccava e gonfiava d’ovatta soffice tetti, pali della luce e attutiva i rumori della città con quella capacità che ha la neve di silenziare il paesaggio. Le auto procedevano lente lasciando un binario grigio sull’asfalto bianco. Per terra orme di zampe feline segnalavano cammini randagi e i passeri si nascondevano al… Continua a leggere L’incipit di un romanzo di Antonio Manzini.

L’incipit di «Spatriati» di Mario Desiati (e un film western).

Quando un fronte d’aria fredda incontra a terra una massa d’aria calda, quest’ultima si alza al cielo. Nascono i temporali. Pioggia e fulmini, acqua e fuoco. Non ho mai capito chi tra i due fosse il caldo e chi il freddo, ma mi ritengo fortunato di aver incontrato il mio fronte opposto in Claudia Fanelli,… Continua a leggere L’incipit di «Spatriati» di Mario Desiati (e un film western).

L’incipit di «Il processo» di Franz Kafka.

CAPITOLO PRIMO • ARRESTO - CONVERSAZIONE CON LA SIGNORA GRUBACH - POI SIGNORINA BÜRSTNER Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., perché, senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato. La cuoca della signora Grubach, la sua affittacamere, che ogni giorno verso le otto gli portava la colazione, quella volta non venne. Non… Continua a leggere L’incipit di «Il processo» di Franz Kafka.