La lista include i titoli degli articoli, con il link per poterli leggere; i titoli delle poesie sono in corsivo. Introduzione 1 Sulla soglia In limine 2: Limoni e Movimenti I Limoni, Corno inglese, Quasi una fantasia, Falsetto 3: Per Sbarbaro Caffè a Rapallo, Epigramma 4: Sarcofaghi Dove se ne vanno le ricciute donzelle,… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: IL PIANO DELL’OPERA
Categoria: 100 ANNI DOPO
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO (CONCLUSIONI: 2/2).
Seconda parte delle conclusioni tratte dall'analisi delle poesie di Ossi di seppia.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO (CONCLUSIONI: 1/2).
Prima metà delle conclusioni su Ossi di seppia.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 20/20 (Riviere)
Il testo è l'ultimo commento alle poesie di Ossi di seppia. Nel prossimo articolo di questa serie verranno presentate le conclusioni.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO: 19/20 (La fine del viaggio).
Si conclude con questo articolo il commento a Meriggi e ombre.
«I morti» (l’ultima strofa) di Eugenio Montale.
«I morti» è una delle poesie più impressionanti di Eugenio Montale, da «Ossi di seppia». Sembra dirci che neppure i morti sono destinati a un sereno riposo (ma potrebbe non essere davvero così). I MORTI [...]forse anche ai morti è tolto ogni riposo nelle zolle: una forza indi li tragge spietata più del vivere, ed… Continua a leggere «I morti» (l’ultima strofa) di Eugenio Montale.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 18/20 (Arsenio, Crisalide, Marezzo)
Arsenio apparve nella seconda edizione di Ossi di seppia (1928) ed è l’ultima poesia in ordine cronologico; riprende molti motivi della prima parte di Meriggi e ombre, ma occupa un posto a sé nella raccolta (è autonoma come seconda delle tre parti della sezione). Crisalide e Marezzo, invece, compaiono già nella prima edizione del ’25… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 18/20 (Arsenio, Crisalide, Marezzo)
Una poesia di Montale («Mia vita…») che ci ricorda un certo Leopardi.
MIA VITA Mia vita, a te non chiedo lineamentifissi, volti plausibili o possessi.Nel tuo giro inquieto ormai lo stessosapore han miele e assenzio. Il cuore che ogni moto tiene a vileraro è squassato da trasalimenti.Così suona talvolta nel silenziodella campagna un colpo di fucile. Eugenio Montale, Ossi di seppia. Per un confronto: A se stesso… Continua a leggere Una poesia di Montale («Mia vita…») che ci ricorda un certo Leopardi.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 17/20 (Vasca, Egloga, Flussi, Clivo).
Il discorso avviato e sviluppato negli "ossi brevi" e in Mediterraneo viene ripreso in Meriggi e ombre e innesca un'evoluzione sorprendente in tutta la sezione.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 16/20 (Fine dell’infanzia, l’agave)
Le sezioni che succedono a Mediterraneo sono soltanto due: Meriggi e ombre (divisa in due parti) e Riviere (contenente una sola poesia dallo stesso titolo), per un totale di tredici poesie. Alcune di queste sono state introdotte soltanto nella seconda edizione del 1928 (Arsenio, I morti, Delta e Incontro, scritte tutte tra il ’26 e… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 16/20 (Fine dell’infanzia, l’agave)
