Il romanzo è dedicato al poeta Dino Campana e inizia mettendo in evidenza la sua decadenza. Vi piace lo stile di Martinoni?
Mese: giugno 2026
Quo vadis?, 1 / 2 (di Raffaele De Rosa).
1. È latino e significa “dove vai?”. Si tratta, tra l’altro, del titolo di un celebre film degli anni Cinquanta ed è anche una delle poche espressioni che un po’ tutti si ricordano senza essere latinisti. Tempo fa il ministro della pubblica istruzione italiano ha proposto l’introduzione dello studio del latino nelle scuole medie frequentate… Continua a leggere Quo vadis?, 1 / 2 (di Raffaele De Rosa).
L’incipit di «Gente in Aspromonte» di Corrado Alvaro (citazione).
Non è bella la vita dei pastori in Aspromonte, d'inverno, quando i torbidi torrenti corrono al mare, e la terra sembra navigare sulle acque. I pastori stanno nelle case costruite di frasche e di fango, e dormono con gli animali. Vanno in giro coi lunghi cappucci attaccati ad una mantelletta triangolare che protegge le spalle,… Continua a leggere L’incipit di «Gente in Aspromonte» di Corrado Alvaro (citazione).
I PENSIERI DI FRA TIMOTEO (da La mandragola di Niccolò Machiavelli, atto terzo).
La clemenzia di Dio è grande: se non manca a l’uomo la voglia, non gli manca mai el tempo a pentirsi. Le piú caritative persone che sieno sono le donne, e le piú fastidiose. Chi le scaccia, fugge e fastidii e l’utile; chi le intrattiene, ha l’utile ed e fastidii insieme. Ed è ’l vero… Continua a leggere I PENSIERI DI FRA TIMOTEO (da La mandragola di Niccolò Machiavelli, atto terzo).
Il punto di non ritorno (di Raffaele De Rosa).
cof A un certo punto ci si accorge che non si può più tornare indietro e bisogna solo andare avanti. Questo è possibile anche nell’apprendimento/insegnamento delle lingue. E così in tutti i manuali di italiano per stranieri, nelle unità centrali a livello B1 e soprattutto a livello B2, arriva il momento del congiuntivo e della… Continua a leggere Il punto di non ritorno (di Raffaele De Rosa).
Un sonetto d’amore di Niccolò Machiavelli.
Se senza a voi pensar solo un momentoStessi, felice chiamerei quell’anno;Parremi lieve ogni mio grieve affanno,S’i’ potessi mostrarvi il duol ch’io sento. Se voi credessi, viverei contento,Le pene che i vostri occhi ognor mi danno,E questi boschi pur creduto l’hanno,Stracchi già d’ascoltare il mio lamento. Di perdute ricchezze, o di figliuolo;Di Stati o regni persi… Continua a leggere Un sonetto d’amore di Niccolò Machiavelli.
Terra, vale! di Gabriele D’Annunzio.
Tutto il Cielo precipita nel Mare.S’intenebrano i liti e si fan cavi,talami dell’Eumenidi avernali.Nubi opache sul limite marinoalzano in contro mura di basalte.Solo tra le due notti il Mar risplende.Presa e constretta negli intorti gorghi,come una preda pallida, è la luce. La tempesta ha divelto con furorei pascoli nettunii dalle salsevalli ove agguatano i ritrosi… Continua a leggere Terra, vale! di Gabriele D’Annunzio.
Ieri ho sofferto il dolore (di Alda Merini).
Ieri ho sofferto il dolore,non sapevo che avesse una faccia sanguigna,le labbra di metallo dure,una mancanza netta d’orizzonti.Il dolore è senza domani,è un muso di cavallo che bloccai garretti possenti,ma ieri sono caduta in basso,le mie labbra si sono chiusee lo spavento è entrato nel mio pettocon un sibilo fondoe le fontane hanno cessato di… Continua a leggere Ieri ho sofferto il dolore (di Alda Merini).
Fiore di poesia di Alda Merini.
Ascolta, il passo breve delle cose-assai piú breve delle tue finestre -quel respiro che esce dal tuo sguardochiama un nome immediato: la tua donna.È fatta di ombre e ciclamini,ti chiede il tuo misteroe tu non lo sai dare. Alda Merini, Fiore di poesia (1951-1997), Einaudi, Torino 2014
Come scriveva D’Annunzio? Non come in Notturno… (di Vittorio Panicara)
Può l’opera di un grande scrittore discostarsi dalla sua abituale poetica ed essere nello stesso tempo uno dei suoi libri migliori, se non il migliore? In alcuni casi, sì, persino nel caso di Gabriele D’Annunzio e dei suoi romanzi. Il pensiero va al famoso e sorprendente Notturno, di cui verranno citati tre brani.Scritto in piena… Continua a leggere Come scriveva D’Annunzio? Non come in Notturno… (di Vittorio Panicara)
