La citazione del martedì: Dante Alighieri, Paradiso X, vv.139-148.

Indi, come orologio che ne chiamine l'ora che la sposa di Dio surgea mattinar lo sposo perché l'ami, che l'una parte e l'altra tira e urge,tin tin sonando con sì dolce nota,che 'l ben disposto spirto d'amor turge; così vid' ïo la gloriosa rotamuoversi e render voce a voce in temprae in dolcezza ch'esser non… Continua a leggere La citazione del martedì: Dante Alighieri, Paradiso X, vv.139-148.

IL CANTO D’EBBREZZA DA «COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA» DI FRIEDRICH NIETSCHE (citazione con versione originale).

O uomo! Bada! Che dice la profonda mezzanotte? «Dormii, dormii, – «Da sonno profondo mi sono destato – «Il mondo è profondo, «E più profondo di quanto il dì pensasse. «Profondo è il suo dolore, – «La gioia – più profonda ancora del cordoglio: «Dice il dolore: va' via! «Ma ogni gioia vuole eternità, –… Continua a leggere IL CANTO D’EBBREZZA DA «COSÌ PARLÒ ZARATHUSTRA» DI FRIEDRICH NIETSCHE (citazione con versione originale).

INFERNO, CANTO XXII di Vittorio Panicara (Lectura Dantis Turicensis, 11 giugno 1998), parte seconda.

 La prima parte può essere letta qui. Analisi: voce narrante e strutture testuali   Le similitudini animalesche, come si è cercato di dimostrare, non costituiscono una semplice pausa contemplativa od esornativa (credo che ciò valga, in generale, per ogni similitudine della Divina Commedia), ma hanno una precisa funzione esemplificativa e di orientamento di lettura. Del… Continua a leggere INFERNO, CANTO XXII di Vittorio Panicara (Lectura Dantis Turicensis, 11 giugno 1998), parte seconda.