Due riflessioni di Giacomo Leopardi sulla lingua.

La soverchia ristrettezza e superstizione e tirannia in ordine alla purità della lingua ne produce dirittamente la barbarie e licenza, come la eccessiva servitú produce la soverchia e smoderata libertà dei popoli. I quali ora perciò non divengono liberi, perché non sono eccessivamente servi e perché la tirannia è perfetta e peggiore che mai fosse,… Continua a leggere Due riflessioni di Giacomo Leopardi sulla lingua.

Giacomo Leopardi e l’amore universale (citazione dallo Zibaldone).

La fola dell’amore universale, del bene universale, col qual bene ed interesse, non può mai congiungersi il bene e l’interesse dell’individuo, che travagliando per tutti non travaglierebbe per se, né per superar nessuno, come la natura vuol ch’ei travagli; ha prodotto l’egoismo universale. Non si odia piú lo straniero? ma si odia il compagno, il… Continua a leggere Giacomo Leopardi e l’amore universale (citazione dallo Zibaldone).

Citazione dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi.

L’idea e l’atto del suicidio gli danno [al suicida] quasi una barbara allegrezza […]; allora è il tempo di quel maligno amaro e ironico sorriso simile a quello della vendetta eseguita da un uomo crudele dopo forte lungo e irritato desiderio, il qual sorriso è l’ultima espressione della estrema disperazione e della somma infelicità. G.… Continua a leggere Citazione dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi.

Due geni a confronto: Einstein e Leopardi, e il problema dell’immortalità dell’anima.

Einstein e Leopardi, a confronto con il problema dell'immortalità dell'anima.

UNA PASSEGGIATA NELLO ZIBALDONE DI GIACOMO LEOPARDI, TRA CITAZIONI E APPUNTI DI FILOSOFIA POLITICA / 4: QUALCHE CONCLUSIONE PROVVISORIA (di Vittorio Panicara).

Sul pensiero politico di Leopardi si possono solo tracciare delle conclusioni provvisorie, ma non prive di fondamento.

La citazione del martedì, dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi (il governo ideale).

(A proposito di costituzioni, governi, legislazioni)... per ottimamente e minutamente formati che possano essere, e dagli uomini i piú esperti e previdenti, non può mai fare che nella pratica non soggiacciano a piú o meno inconvenienti; che non s’incontrino dei casi dalle dette legislazioni ec. non preveduti o non provveduti o non potuti prevedere o… Continua a leggere La citazione del martedì, dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi (il governo ideale).

UNA PASSEGGIATA NELLO ZIBALDONE DI GIACOMO LEOPARDI, TRA CITAZIONI E APPUNTI DI FILOSOFIA POLITICA / 3: FILOSOFIA E SOCIETÀ (di Vittorio Panicara).

L’incivilimento progressivo degli uomini ha portato in tempi e luoghi diversi alla perdita del contatto con la natura e delle illusioni più potenti, tra cui lo stesso ideale antico di patria. Dopo una fase di barbarie, che caratterizza lo smarrimento di società e nazioni che vivono questo momento, si affaccia la modernità, con tutte le… Continua a leggere UNA PASSEGGIATA NELLO ZIBALDONE DI GIACOMO LEOPARDI, TRA CITAZIONI E APPUNTI DI FILOSOFIA POLITICA / 3: FILOSOFIA E SOCIETÀ (di Vittorio Panicara).

La citazione del martedì, dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi (gli eccessi della filosofia).

La filosofia, la quale riduce gl’intelletti della moltitudine alla purità naturale, e l’uomo alla maniera naturale di pensare e di agire in molte cose, può essere, ed effettivamente è, dannosa e distruttiva della società, perché quegli errori possono essere, ed effettivamente sono, necessari alla sussistenza e conservazione della società, la quale per l’addietro gli ha… Continua a leggere La citazione del martedì, dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi (gli eccessi della filosofia).

UNA PASSEGGIATA NELLO ZIBALDONE DI GIACOMO LEOPARDI, TRA CITAZIONI E APPUNTI DI FILOSOFIA POLITICA / 2: BARBARIE E CIVILTÀ (di Vittorio Panicara).

Nello Zibaldone Leopardi considera e spiega le fasi storiche che hanno portato gli uomini sia alla barbarie che alla civiltà.

UNA PASSEGGIATA NELLO ZIBALDONE DI GIACOMO LEOPARDI, TRA CITAZIONI E APPUNTI DI FILOSOFIA POLITICA / 1: AMOR PROPRIO E AMOR PATRIO (di Vittorio Panicara).

Il pensiero politico di Leopardi nello Zibaldone: l'amor patrio tra gli antichi.