Il romanzo è dedicato al poeta Dino Campana e inizia mettendo in evidenza la sua decadenza. Vi piace lo stile di Martinoni?
Categoria: poesia
Un mottetto di Eugenio Montale.
Eugenio Montale.Kaj Hagman.Public domain II.XVI Il fiore che ripete dall’orlo del burrato non scordarti di me, non ha tinte più liete né più chiare dello spazio gettato tra me e te. Un cigolìo si sferra, ci discosta, l’azzurro pervicace non ricompare. Nell’afa quasi visibile mi riporta all’opposta tappa, già buia, la funicolare. E. Montale, Le… Continua a leggere Un mottetto di Eugenio Montale.
COME VALUTARE UN TESTO LETTERARIO, INDICAZIONI, CRITERI ED ESEMPI: LA STRATIFICAZIONE DEI SIGNIFICATI, O POLISEMIA, IN POESIA (di Vittorio Panicara)
Anche per la poesia la stratificazione dei significati è necessaria per coinvolgere emotivamente i lettori e, nel caso, per persuaderli e spingerli ad approfondire, a scorgere in fondo alla loro ricerca il senso profondo di ciò che l’autore propone. In un vero testo letterario ogni riferimento, ogni invenzione dovrebbero essere pertinenti alla complessità del messaggio… Continua a leggere COME VALUTARE UN TESTO LETTERARIO, INDICAZIONI, CRITERI ED ESEMPI: LA STRATIFICAZIONE DEI SIGNIFICATI, O POLISEMIA, IN POESIA (di Vittorio Panicara)
COME VALUTARE UN TESTO LETTERARIO, INDICAZIONI, CRITERI ED ESEMPI: L’UNIVERSALITÀ IN POESIA (di Vittorio Panicara)
Anche in poesia è opportuno approfondire la problematicità di ciò che viene raccontato o percepito – emozioni, sentimenti, intuizioni - con cura e scavo psicologico, e non solo se è il soggetto lirico a esprimere sé stesso, ma anche negli altri casi. Alle descrizioni può affiancarsi la narrazione, con ruoli, ritratto psicologico ecc. Necessario è… Continua a leggere COME VALUTARE UN TESTO LETTERARIO, INDICAZIONI, CRITERI ED ESEMPI: L’UNIVERSALITÀ IN POESIA (di Vittorio Panicara)
“LE STIRPI CANORE”, poesia di Gabriele D’Annunzio.
Gabriele D'Annunzio, autore della liricaFotografia primo NovecentoPubblico dominio LE STIRPI CANORE I miei carmi son prole delle foreste, altri dell’onde, altri delle arene, altri del Sole, altri del vento Agreste. Le mie parole sono profonde come la radici terrene, altre serene come i firmamenti, fervide come le vene degli adolescenti, ispide come i dumi, confuse… Continua a leggere “LE STIRPI CANORE”, poesia di Gabriele D’Annunzio.
COME VALUTARE UN TESTO “LETTERARIO”: INDICAZIONI E CRITERI (di Vittorio Panicara)
Questo articolo è piuttosto teorico, ma fa da “genitore” ad altri articoli, molto più concreti, forse una dozzina, che volta per volta mostreranno l’applicazione dei criteri con esempi testuali. La griglia che presento è soltanto mia e va presa quindi con beneficio d’inventario. Grazie per l’attenzione.
Una poesia di Lorenzo Foltran dalla raccolta «Khalvat».
Ha bisogno di uscire in compagnia chi ha scelto di isolarsi con la persona amata e si delizia di intima solitudine? Il segreto versato nel bicchiere, se nascosto, ha più gusto. Che beva poco vino come un saggio in cerca di sapienza o che satireggiando alzi la coppa insieme alla sua ninfa, nell’ultimo sorso… Continua a leggere Una poesia di Lorenzo Foltran dalla raccolta «Khalvat».
Una presentazione semplice, anche troppo (a cura di V. Panicara).
Va di moda prendere di mira i classici, magari presentando in modo misero persino «Ossi di seppia» di Eugenio Montale. La critica letteraria italiana è morta.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO (CONCLUSIONI: 2/2).
Seconda parte delle conclusioni tratte dall'analisi delle poesie di Ossi di seppia.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO: 19/20 (La fine del viaggio).
Si conclude con questo articolo il commento a Meriggi e ombre.
