Anche in poesia è opportuno approfondire la problematicità di ciò che viene raccontato o percepito – emozioni, sentimenti, intuizioni - con cura e scavo psicologico, e non solo se è il soggetto lirico a esprimere sé stesso, ma anche negli altri casi. Alle descrizioni può affiancarsi la narrazione, con ruoli, ritratto psicologico ecc. Necessario è… Continua a leggere COME VALUTARE UN TESTO LETTERARIO, INDICAZIONI, CRITERI ED ESEMPI: L’UNIVERSALITÀ IN POESIA (di Vittorio Panicara)
Categoria: poesia
“LE STIRPI CANORE”, poesia di Gabriele D’Annunzio.
LE STIRPI CANORE I miei carmi son prole delle foreste, altri dell’onde, altri delle arene, altri del Sole, altri del vento Agreste. Le mie parole sono profonde come la radici terrene, altre serene come i firmamenti, fervide come le vene degli adolescenti, ispide come i dumi, confuse come i fumi confusi, nette come i cristalli… Continua a leggere “LE STIRPI CANORE”, poesia di Gabriele D’Annunzio.
COME VALUTARE UN TESTO “LETTERARIO”: INDICAZIONI E CRITERI (di Vittorio Panicara)
Questo articolo è piuttosto teorico, ma fa da “genitore” ad altri articoli, molto più concreti, forse una dozzina, che volta per volta mostreranno l’applicazione dei criteri con esempi testuali. La griglia che presento è soltanto mia e va presa quindi con beneficio d’inventario. Grazie per l’attenzione.
Una poesia di Lorenzo Foltran dalla raccolta «Khalvat».
Ha bisogno di uscire in compagnia chi ha scelto di isolarsi con la persona amata e si delizia di intima solitudine? Il segreto versato nel bicchiere, se nascosto, ha più gusto. Che beva poco vino come un saggio in cerca di sapienza o che satireggiando alzi la coppa insieme alla sua ninfa, nell’ultimo sorso… Continua a leggere Una poesia di Lorenzo Foltran dalla raccolta «Khalvat».
Una presentazione semplice, anche troppo (a cura di V. Panicara).
Va di moda prendere di mira i classici, magari presentando in modo misero persino «Ossi di seppia» di Eugenio Montale. La critica letteraria italiana è morta.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO (CONCLUSIONI: 2/2).
Seconda parte delle conclusioni tratte dall'analisi delle poesie di Ossi di seppia.
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, CENTO ANNI DOPO: 19/20 (La fine del viaggio).
Si conclude con questo articolo il commento a Meriggi e ombre.
Due citazioni di Eugenio Montale tratte da «Sulla poesia».
In questi due estratti Montale esprime le sue perplessità sull'arte definita "ermetica", quella dei "poeti oscuri". Nel secondo estratto, al contrario, definisce e accetta un'arte che possa dirsi "metafisica".
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 15/20 (il significato di «Mediterraneo»).
Per leggere l’analisi delle nove poesie di «Mediterraneo» occorre cliccare…qui per le prime trequi per la quarta, la quinta e la sestaqui per le ultime tre. 1: i problemi.Se si trascurasse l’evoluzione sia della vicenda di Mediterraneo che dello schema semantico che la sorregge, bisognerebbe dichiarare insormontabili le tante antinomie che la animano, tutte incentrate… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 15/20 (il significato di «Mediterraneo»).
MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 14/20 (Mediterraneo VII, VIII e IX).
L’ultima triade poetica che chiude Mediterraneo riprende i tanti fili del discorso mettendo l’accento sul tema dell’io-protagonista e della parola poetica (una sorta di auto-esame poetologico, con toni di desiderio, esortazione e rimpianto). Al tempo stesso getta luce su tanti interrogativi e propone soluzioni non semplici ma chiarificatrici anche nei confronti del resto dell’intera raccolta.… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 14/20 (Mediterraneo VII, VIII e IX).
