Una poesia di Montale («Mia vita…») che ci ricorda un certo Leopardi.

MIA VITA Mia vita, a te non chiedo lineamentifissi, volti plausibili o possessi.Nel tuo giro inquieto ormai lo stessosapore han miele e assenzio. Il cuore che ogni moto tiene a vileraro è squassato da trasalimenti.Così suona talvolta nel silenziodella campagna un colpo di fucile. Eugenio Montale, Ossi di seppia. Per un confronto: A se stesso… Continua a leggere Una poesia di Montale («Mia vita…») che ci ricorda un certo Leopardi.

MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 16/20 (Fine dell’infanzia, l’agave)

Le sezioni che succedono a Mediterraneo sono soltanto due: Meriggi e ombre (divisa in due parti) e Riviere (contenente una sola poesia dallo stesso titolo), per un totale di tredici poesie. Alcune di queste sono state introdotte soltanto nella seconda edizione del 1928 (Arsenio, I morti, Delta e Incontro, scritte tutte tra il ’26 e… Continua a leggere MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 16/20 (Fine dell’infanzia, l’agave)

Estratto dal «Dialogo di Tristano e un amico» di Giacomo Leopardi.

Amico. Oh dunque, che farete del vostro libro? Volete che vada ai posteri con quei sentimenti così contrari alle opinioni che ora avete? Tristano. Ai posteri? Io rido, perché voi scherzate; e se fosse possibile che non ischerzaste, più riderei.[…]Amico. Ma in fine avete voi mutato opinioni o no? E che s'ha egli a fare… Continua a leggere Estratto dal «Dialogo di Tristano e un amico» di Giacomo Leopardi.

L’ULTIMO LEOPARDI E LE POESIE DI CARLO MICHELSTAEDTER: UN CONFRONTO, 3/3 (di Vittorio Panicara).

Si conclude qui il confronto tra i due poeti-filosofi. Lo scopo principale è quello di approfondirne la conoscenza e la comprensione.

L’ULTIMO LEOPARDI E LE POESIE DI CARLO MICHELSTAEDTER: UN CONFRONTO, 2/3 (di Vittorio Panicara).

Parte 1: qui UN APPROFONDIMENTO DELLA GINESTRA: LEOPARDI E IL SUO SECOLO, PESSIMISMO E SOLIDARIETÀLa critica leopardiana investe in particolar modo la stereotipata immagine dell'incivilimento quale frutto peculiare della razionalità analitico-scientifica e dello sviluppo tecnologico e industriale, che non arricchisce realmente il nostro scibile, ma sostituisce semplicemente un sapere all'altro, privando la società della sua… Continua a leggere L’ULTIMO LEOPARDI E LE POESIE DI CARLO MICHELSTAEDTER: UN CONFRONTO, 2/3 (di Vittorio Panicara).

L’ULTIMO LEOPARDI E LE POESIE DI CARLO MICHELSTAEDTER: UN CONFRONTO, 1/3 (di Vittorio Panicara).

L’ULTIMO LEOPARDI, IN SINTESILa poesia di Giacomo Leopardi ha attraversato varie fasi della sua vita, iniziando, quanto a rinnovamento poetico ed eccellenza di risultati, dai cosiddetti Piccoli Idilli (tra cui «Alla luna» e «L’infinito») e successivamente con i Canti più ampi e impegnativi (i Grandi Idilli), da «A Silvia» a «Il sabato del villaggio», composto… Continua a leggere L’ULTIMO LEOPARDI E LE POESIE DI CARLO MICHELSTAEDTER: UN CONFRONTO, 1/3 (di Vittorio Panicara).

I canti XXVIII e XXIX di Giacomo Leopardi (citazione).

Sono le due poesie che concludono il cosiddetto «Ciclo di Aspasia», cinque canti dedicati alla signora Fanny Targioni Tozzetti, conosciuta a Firenze. Il nome «Aspasia» deriva dal greco (starebbe per «Benvenuta») ed era il nome proprio della concubina di Pericle. Il tema dominante è quello dell'amore, vissuto come grande e ultima illusione, ormai perduta. Per… Continua a leggere I canti XXVIII e XXIX di Giacomo Leopardi (citazione).

«Scherzo» di Giacomo Leopardi.

Dal film «Il giovane favoloso» SCHERZO Quando fanciullo io venniA pormi con le Muse in disciplina,L'una di quelle mi pigliò per mano;E poi tutto quel giornoLa mi condusse intornoA veder l'officina.Mostrommi a parte a parteGli strumenti dell'arte,E i servigi diversiA che ciascun di loroS'adopra nel lavoroDelle prose e de' versi.Io mirava, e chiedea:Musa, la lima… Continua a leggere «Scherzo» di Giacomo Leopardi.