I nostri "maestri di pensiero"...
Categoria: fascismo
Una citazione dal Diario di Galeazzo Ciano.
Il diario di Ciano, genero di Mussolini, è un documento storico importante. Questa è l'introduzione. Chi vuole saperne di più ha nel testo due link a disposizione.
«IL FASCISMO NON È MAI MORTO» DI LUCIANO CANFORA (consiglio di lettura di Vittorio Panicara)
Il pamphlet di Canfora si inserisce perfettamente nella discussione politica italiana, toccando un tasto vivo e delicato. Le sue idee sono piuttosto univoche, come cerco di dimostrare nel mio commento finale, ma sono ben argomentate.
IL NAZIONALISMO LINGUISTICO CENTO ANNI FA / 1: IL PURISMO XENOFOBO FASCISTA (di Vittorio Panicara)
La politica linguistica di un paese è importante. Durante il ventennio fascista ci fu il tentativo di nazionalizzare la lingua. Questo testo è il primo di due articoli.
«MARIO E IL MAGO»: THOMAS MANN E IL BISOGNO DI LIBERTÀ (di Vittorio Panicara).
Thomas Mann © A. Pfister/AFP/Getty Images Il più bel racconto scritto da uno straniero sull’Italia nel corso del Novecento è probabilmente (o sicuramente) «Mario e il mago» di Thomas Mann (Goffredo Fofi). Forse non è facile dimostrare questo primato estetico, è però possibile e opportuno mostrare l’attualità del vero significato etico e politico del testo… Continua a leggere «MARIO E IL MAGO»: THOMAS MANN E IL BISOGNO DI LIBERTÀ (di Vittorio Panicara).
Tre citazioni da «Mario e il mago» di Thomas Mann.
Il mondo, è risaputo, mentre cerca la quiete nel contempo la scaccia, piombandole addosso con il desiderio stolto e ridicolo di potersi unire con lei in connubio, illuso che lì dove è l’uno possa trovarsi anche l’altro; e dopo aver piantato le proprie tende in un luogo tranquillo, è capace di credere che la tranquillità… Continua a leggere Tre citazioni da «Mario e il mago» di Thomas Mann.
Ancora fascismo e comunismo… Galli della Loggia e le «patologie antidemocratiche» (commento di Vittorio Panicara a un articolo del Corriere della Sera del 12 agosto 2023).
La discussione sul passato novecentesco italiano non poteva che riprendere in modo acceso dopo la vittoria elettorale del centro-destra e la formazione del governo Meloni. La polemica in effetti investe più il giudizio sul nostro passato fascista che i comportamenti e le decisioni attuali del Consiglio dei ministri. Tuttavia, non può non permetterci di comprendere… Continua a leggere Ancora fascismo e comunismo… Galli della Loggia e le «patologie antidemocratiche» (commento di Vittorio Panicara a un articolo del Corriere della Sera del 12 agosto 2023).
L’ultimo discorso di Giacomo Matteotti (assassinato il 10 giugno del 1924).
Noi deploriamo che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. (…) Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità. (Giacomo Matteotti, 30 maggio… Continua a leggere L’ultimo discorso di Giacomo Matteotti (assassinato il 10 giugno del 1924).
IL NAZIONALISMO LINGUISTICO CENTO ANNI FA / 1: IL PURISMO XENOFOBO FASCISTA (di Vittorio Panicara)
Quello che segue è un testo veramente “italiano” (secondo il motto «A ognuno puzza questo barbaro dominio»): Il regista (regisseur) era contento, la stella del cinema (star) aveva lavorato bene e la pellicola (film) avrebbe avuto successo, proprio come gli altri filmi. Era stanco, il viaggio in torpedone (pullman) era stato lungo, e aveva fame.… Continua a leggere IL NAZIONALISMO LINGUISTICO CENTO ANNI FA / 1: IL PURISMO XENOFOBO FASCISTA (di Vittorio Panicara)
LA CITAZIONE DEL MARTEDÌ: PIER PAOLO PASOLINI E LA TELEVISIONE.
Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno… Continua a leggere LA CITAZIONE DEL MARTEDÌ: PIER PAOLO PASOLINI E LA TELEVISIONE.

