Due canti d’amore di Reiner Maria Rilke e di Thomas Stearns Eliot.

Rilke Canto d’amore Come posso impedire alla mia anima di toccare la tua? Come innalzarla sopra di te fino alle altre cose? Ah, davvero potessi, fra un qualcosa di perduto nel buio, ricoverarla in un remoto, calmo luogo, che non vibri, se di te il profondo vibra! Ma tutto ciò che tocca noi, te e… Continua a leggere Due canti d’amore di Reiner Maria Rilke e di Thomas Stearns Eliot.

UN ROMANZO AMBIGUO («Serotonina» di Michel Houellebecq: recensione di Vittorio Panicara, 1/2).

Nessuna profeziaIn letteratura essere sfuggenti e non lasciarsi catalogare è sicuramente un vantaggio per gli autori a cui preme il successo di critica e di pubblico più che la “sincerità” della loro intenzione. Se poi qualcuno afferma di vedere nell’autore una certa capacità profetica, perché la narrazione sembra anticipare i tempi, aumentano sia la fama… Continua a leggere UN ROMANZO AMBIGUO («Serotonina» di Michel Houellebecq: recensione di Vittorio Panicara, 1/2).

Una poesia di Vittorio Panicara: «Per Elisa».

PER ELISA Contestavi che in ogni cosasi potesse trovare il ridicolo.Se il dolore non si cancella,dicevi, o se soffriamo,perchè sdrammatizzare?A che pro sorridere sempre?Volevi la vita così com’era:ciò che viene da dentronon lo possiamo controllaree vale perché esiste.Non rifiutavi il pianto,neppure l’allegria,gioia e dolore consacravi entrambisull’altare delle emozioni. Trovavi il valore nella bellezza,nell’amore e nell’armonia.E… Continua a leggere Una poesia di Vittorio Panicara: «Per Elisa».

IL BUONO (Nazim Hikmet), IL BRUTTO (Stefano Benni) E IL CATTIVO (Charles Baudelaire): poesie d’amore a confronto, seconda parte (di Vittorio Panicara).

È iniziata con questo articolo una serie di confronti più o meno seri tra autori tra loro diversi e appartenenti a epoche tra loro lontane. Verranno citati estratti significativi di loro opere, un’opera per ogni poeta o narratore. Le citazioni saranno tutte pertinenti a un unico tema e da questo paragone potremo farci almeno un’idea… Continua a leggere IL BUONO (Nazim Hikmet), IL BRUTTO (Stefano Benni) E IL CATTIVO (Charles Baudelaire): poesie d’amore a confronto, seconda parte (di Vittorio Panicara).

«Labbra», poesia di Linda Fallea.

LABBRA Cuci la bocca,che quando parli fai male.Attacchi, con grande maestria,rumorosi concerti. Dall’arte tua, della parola,s’appiccano incendi, che poidomare non sai. Schiudi le labbra,fatti tranquilla.Usale, sìma per i bacie le parole d’amore.Digli che l’ami! Digli che l’amie dai pace al tuo cuore! (Zurigo, 13 aprile 21)

IL BUONO (Nazim Hikmet), IL BRUTTO (Stefano Benni) E IL CATTIVO (Charles Baudelaire): poesie d’amore a confronto, prima parte (di Vittorio Panicara).

Inizia con questo articolo una serie di confronti più o meno seri tra autori tra loro diversi e appartenenti a epoche tra loro lontane. Verranno citati estratti significativi di loro opere, un’opera per ogni poeta o narratore. Le citazioni saranno tutte pertinenti a un unico tema e da questo paragone potremo farci almeno un’idea delle… Continua a leggere IL BUONO (Nazim Hikmet), IL BRUTTO (Stefano Benni) E IL CATTIVO (Charles Baudelaire): poesie d’amore a confronto, prima parte (di Vittorio Panicara).

Una poesia di Emily Dickinson: «Legami-potrò ancora cantare».

LÉGAMI -POTRÒ ANCORA CANTARE Legami - potrò ancora cantare -Scacciami - il mio mandolinoRisuonerà sincero, dentro -Uccidimi - e la mia Anima saliràInneggiando in Paradiso -Ancora tua - Bind me - I still can sing -Banish - my mandolinStrikes true, within -Slay - and my Soul shall riseChanting to Paradise -Still thine -trad. Giuseppe Ierolli … Continua a leggere Una poesia di Emily Dickinson: «Legami-potrò ancora cantare».

POETESSE ITALIANE DEL CINQUECENTO (citazioni).

In questo articolo è possibile leggere qualche esempio di testi scritti da poetesse italiane del XVI secolo. Gli esempi testuali hanno valore solo indicativo. Volta per volta sono riportati i link delle fonti. È bene dire che alcune di loro, per fortuna, sono abbastanza celebri. VERONICA GAMBARA (1485-1550) Di origine aristocratica, governò con accortezza lo… Continua a leggere POETESSE ITALIANE DEL CINQUECENTO (citazioni).

Una poesia di Nâzım Hikmet (nel sessantesimo anniversario della sua morte: 3 giugno 1963).

AMO IN TE Amo in tel’avventura della nave che va verso il poloamo in tel’audacia dei giocatori delle grandi scoperteamo in te le cose lontaneamo in te l’impossibileentro nei tuoi occhi come in un boscopieno di solee sudato affamato infuriatoho la passione del cacciatoreper mordere nella tua carne.amo in te l’impossibilema non la disperazione. Nâzım… Continua a leggere Una poesia di Nâzım Hikmet (nel sessantesimo anniversario della sua morte: 3 giugno 1963).