LE NOTTI OSCURE DI LUCHINO VISCONTI («Le notti bianche»: recensione di Vittorio Panicara).

Il film, in bianco e nero, è una libera trasposizione cinematografica del celebre romanzo breve Le notti bianche (1848) di Fëdor Dostoevskij. Fu realizzato da Luchino Visconti nel 1957, tra Senso (1954) e Rocco e i suoi fratelli (1960). L’ambientazione a Livorno venne messa in scena al Teatro 5 di Cinecittà; la vicenda si svolge… Continua a leggere LE NOTTI OSCURE DI LUCHINO VISCONTI («Le notti bianche»: recensione di Vittorio Panicara).

La citazione del martedì: l’incipit de «L’innocente» di Gabriele D’Annunzio.

Beati immaculati... Andare davanti al giudice, dirgli: “Ho commesso un delitto. Quella povera creatura non sarebbe morta se io non l'avessi uccisa. Io Tullio Hermil, io stesso l'ho ucci-sa. Ho premeditato l'assassinio, nella mia casa. L'ho compiuto con una perfetta lucidità di conscienza, esattamente, nella massima sicurezza. Poi ho seguitato a vivere col mio segreto… Continua a leggere La citazione del martedì: l’incipit de «L’innocente» di Gabriele D’Annunzio.

«SENSO», UN GRANDE FILM DI LUCHINO VISCONTI DA RIVEDERE E UN RACCONTO DI CAMILLO BOITO DA SCONSIGLIARE: SECONDA PARTE (di Vittorio Panicara).

Quando un film è tratto da un'opera letteraria di grande valore, raramente riesce a superarla esteticamente, semmai la eguaglia, come ne «Il Gattopardo» dello stesso Visconti, ma non va oltre (salvo eccezioni). Naturalmente i due linguaggi espressivi sono molto diversi tra loro e rendono difficile il raffronto, ma ci si può provare con qualche approssimazione.… Continua a leggere «SENSO», UN GRANDE FILM DI LUCHINO VISCONTI DA RIVEDERE E UN RACCONTO DI CAMILLO BOITO DA SCONSIGLIARE: SECONDA PARTE (di Vittorio Panicara).