Qui la prima parte. La politica linguistica del fascismo consisteva in un nazionalismo estremamente rigido, inaspritosi dopo l’ingresso in guerra, una politica che ebbe tuttavia un successo relativo. Mancavano infatti le vie indirette all’italiano (urbanizzazione, migrazioni interne, libertà di stampa); l’alfabetizzazione delle masse e il consolidamento dell’italiano erano insufficienti, anche perché affidati quasi esclusivamente alla… Continua a leggere IL NAZIONALISMO LINGUISTICO CENTO ANNI FA / 2: CONTRO LE MINORANZE E I DIALETTI (di Vittorio Panicara)
