Due poesie di Rocco Scotellaro.

IL GIARDINO DEI POVERI È cresciuto il basiliconel giardino dei poveri:hanno rubata l’aria alle finestresu due tavole hanno seminato.Verranno i passeri,verranno le mosche,nel giardino dei poveri.Ora quando non sai che fareprendi la brocca in mano,io ti vedrò cresciuta tra le rosedel giardino dei poveri. (Potenza, 21 ottobre 1948) FIDANZATI Anche il caso è così avarodi… Continua a leggere Due poesie di Rocco Scotellaro.

Due citazioni da «Le notti bianche» di Fëdor Dostoevskij.

Un attimo di vera beatitudine! È forse poco per riempire tutta la vita di un uomo? /Quanto più siamo infelici, tanto più profondamente sentiamo l’infelicità degli altri; il sentimento non si frantuma, ma si concentra. Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche.

Un incipit bellissimo di Luigi Pirandello.

Da tre giorni il professore Agostino Toti non ha in casa quella pace, quel riso, a cui crede ormai di aver diritto. Ha circa settant'anni, e dir che sia un bel vecchio, non si potrebbe neanche dire: piccoletto, con la testa grossa, calva, senza collo, il torso sproporzionato su due gambettine da uccello… Sì, sì:… Continua a leggere Un incipit bellissimo di Luigi Pirandello.

La poetica del fanciullino in Giovanni Pascoli (citazione).

È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes Tebano, che primo in sè lo scoperse, ma lacrime ancora e tripudi suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono… Continua a leggere La poetica del fanciullino in Giovanni Pascoli (citazione).

MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 1/20 (Sulla soglia).

Questo primo articolo ci presenta l'autore, l'opera e «In limine», la prima poesia, riferimento comune per tutta la raccolta. Cercheremo anche noi con Montale «la maglia rotta nella rete».

Gli uomini, la solitudine e l’amore (citazione da un’intervista a Ingeborg Bachmann).

Intervistatore: “Nel suo romanzo “Malina” lei scrive: “Ma la notte e da soli nascono i monologhi erratici che rimangono, perché l’uomo è un essere oscuro, è padrone di sé solo nelle tenebre e di giorno ritorna alla schiavitù.” Bachmann: “…l’uomo, che durante il giorno fa questo e quello, nella notte rientra in sé e pensa… Continua a leggere Gli uomini, la solitudine e l’amore (citazione da un’intervista a Ingeborg Bachmann).