Una citazione di Charles Darwin da “Sull’origine delle specie”.

INTRODUZIONE Io mi trovavo a bordo del vascello di S. M. Britannica The Beagle nella qualità di naturalista, allorchè fui vivamente colpito da certi fatti nella distribuzione degli esseri organizzati che popolano l'America meridionale e dai rapporti geologici esistenti fra gli abitanti passati ed attuali di questo continente. Come potrà vedersi negli ultimi capitoli di… Continua a leggere Una citazione di Charles Darwin da “Sull’origine delle specie”.

L’incipit di «Come brace coperta» di Alice Malerba.

La pioggia non dava tregua. Se accennava a cessare per qualche ora, subito ricominciava più forte. Gli uomini non facevano in tempo a raggiungere il fiume per controllare l’acqua che saliva dentro i letti di terra. Molti, il giorno prima, erano stati chiamati dai padroni per tentare di contenere gli argini con pale e vanghe,… Continua a leggere L’incipit di «Come brace coperta» di Alice Malerba.

L’incipit di «L’anno della valanga» di Giovanni Orelli.

I pini, le case, le piante e la montagna sono coperti di neve, e uno stormo di corvi segna altra neve. In cima a una casa, proprio sotto il colmo, si apre una finestra, , ma non si può vedere chi è, l’antro resta nero. Due ragazzi che passano per la strada guardano in su,… Continua a leggere L’incipit di «L’anno della valanga» di Giovanni Orelli.

MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 17/20 (Vasca, Egloga, Flussi, Clivo).

Il discorso avviato e sviluppato negli "ossi brevi" e in Mediterraneo viene ripreso in Meriggi e ombre e innesca un'evoluzione sorprendente in tutta la sezione.

MONTALE E I SUOI OSSI DI SEPPIA, 100 ANNI DOPO: 6/20 (Non chiederci la parola)

Vengono qui riportati e commentati i primi tre "ossi brevi" della raccolta, Sono tre poesie basilari, che esprimono l'orientamento di tutta la poetica montaliana di «Ossi di seppia».