Secondo giorno di neve. Fioccava e gonfiava d’ovatta soffice tetti, pali della luce e attutiva i rumori della città con quella capacità che ha la neve di silenziare il paesaggio. Le auto procedevano lente lasciando un binario grigio sull’asfalto bianco. Per terra orme di zampe feline segnalavano cammini randagi e i passeri si nascondevano al… Continua a leggere L’incipit di un romanzo di Antonio Manzini.
