Michel Houellebecq e il pensiero della morte (citazioni da «Le particelle elementari»).

Per l'occidentale contemporaneo, anche quando gode di buona salute, il pensiero della morte costituisce una sorta di rumore di fondo che si insinua nel suo cervello man mano che progetti e desideri vanno sfumando. Con l'andar del tempo, la presenza di tale rumore si fa sempre più invadente; la si può paragonare a un brusio… Continua a leggere Michel Houellebecq e il pensiero della morte (citazioni da «Le particelle elementari»).

«H. P. LOVECRAFT» di MICHEL HOUELLEBECQ (recensione di Vittorio Panicara).

Il sottotitolo del saggio che Michel Houellebecq (d’ora in poi M H) ha dedicato nel 1991 a Howard Phillips Lovecraft (d'ora in poi HPL) è molto indicativo del tenore del testo: Contro il mondo, contro la vita (titolo originale: H.P. Lovecraft: contre le monde, contre la vie).«H. P. Lovecraft» è un libro terribile, spietato, che… Continua a leggere «H. P. LOVECRAFT» di MICHEL HOUELLEBECQ (recensione di Vittorio Panicara).

Bertrand Russell e la guerra (citazione).

Si dà per scontato che una nazione che non si oppone alla forza con la forza debba essere mossa da viltà, e debba perdere tutto ciò che di prezioso c’è nella sua civiltà. Entrambe queste supposizioni sono illusorie. Opporsi alla forza con la disobbedienza passiva richiede più coraggio e molto probabilmente conserverebbe gli aspetti migliori… Continua a leggere Bertrand Russell e la guerra (citazione).

Due citazioni da «Il filo dell’orizzonte» di Antonio Tabucchi.

Ha pensato alla forza che hanno le cose di tornare e a quanto di noi stessi vediamo negli altri. E come un'onda che lo avesse investito tiepida e travolgente ha ricordato un letto di morte e una promessa fatta e mai mantenuta. (...)E ha pensato che c'è un ordine delle cose e che niente succede… Continua a leggere Due citazioni da «Il filo dell’orizzonte» di Antonio Tabucchi.

L’incipit di «L’anno della valanga» di Giovanni Orelli.

I pini, le case, le piante e la montagna sono coperti di neve, e uno stormo di corvi segna altra neve. In cima a una casa, proprio sotto il colmo, si apre una finestra, , ma non si può vedere chi è, l’antro resta nero. Due ragazzi che passano per la strada guardano in su,… Continua a leggere L’incipit di «L’anno della valanga» di Giovanni Orelli.

L’incipit di «Dagon» di H. P. Lovecraft.

DAGON”– H.P. Lovecraft (luglio, 1917) Scrivo queste note in una morsa d'angoscia e so che al termine della notte sarò finito. Senza un soldo e senza la droga che rende sopportabile la mia esistenza, non posso reggere oltre la tortura: mi butterò dalla finestra di questa soffitta. Ma la mia dedizione alla morfina non deve… Continua a leggere L’incipit di «Dagon» di H. P. Lovecraft.

L’incipit di «Cristo si è fermato a Eboli» di Carlo Levi  

Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. Spinto qua e là alla ventura, non ho potuto finora mantenere la promessa fatta, lasciandoli, ai miei contadini, di tornare fra loro, e non so davvero se e quando potrò mai mantenerla. Ma, chiuso in una stanza, e in… Continua a leggere L’incipit di «Cristo si è fermato a Eboli» di Carlo Levi  

Un incipit di Claudio Magris sulla «patria di un uomo» (citazione da «Croce del Sud»).

Nel 1946, in una nota autobiografica, Janez Benigar si chiedeva se la patria di un uomo – il luogo in cui ci si sente a casa nella vita e i cui colori, paesaggi, venti sono la familiare musica dell’esistenza – è la terra in cui vivono i suoi figli o quella in cui sono sepolti… Continua a leggere Un incipit di Claudio Magris sulla «patria di un uomo» (citazione da «Croce del Sud»).