È uno dei primi romanzi di Houellebecq, forse il più discusso. La crisi dell'Occidente viene vista attraverso le vite di due fratellastri che in comune hanno soltanto l'incapacità di amare e di vivere. Il Prologo anticipa l'ampio discorso dell'autore sulle prospettive poco allettanti del nostro futuro. Il testo ha un carattere apertamente paradossale.
