Questo racconto è lo studio sincero e spassionato del come probabilmente devono nascere e svilupparsi nelle più umili condizioni, le prime irrequietudini pel benessere; e quale perturbazione debba arrecare in una famigliuola vissuta fino allora relativamente felice, la vaga bramosìa dell’ignoto, l’accorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe star meglio.Il movente dell’attività… Continua a leggere La prefazione dei Malavoglia di Giovanni Verga.
Categoria: Verga
LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO… (con citazioni di Tomasi di Lampedusa, Italo Svevo e Giovanni Verga; e con i commenti di Vittorio Panicara).
Spesso interi paragrafi all’interno di una narrazione complessa possono essere ben compresi soltanto se si “scoprono” i sottintesi più importanti. Il sostantivo «sottinteso» vuol direConcetto, giudizio non espresso in forma esplicita ma che può essere facilmente dedotto e compreso dal contesto (Sabatini-Coletti),oppure Cosa lasciata intendere con allusioni, reticenze, volutamente non detta in modo chiaro ed… Continua a leggere LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO… (con citazioni di Tomasi di Lampedusa, Italo Svevo e Giovanni Verga; e con i commenti di Vittorio Panicara).
L’explicit dei «Malavoglia» di Giovanni Verga.
Dall'inizio del film «La terra trema» Alcuni chiarimenti Così scrive Giovanni Verga a Salvatore Paolo Verdura nel 1878 a peroposito della sua produzione verista: Ho in mente un lavoro che mi sembra bello e grande, una specie di fantasmagoria della lotta per la vita, che si estende dal cenciaiuolo al ministro all’artista, e assume tutte… Continua a leggere L’explicit dei «Malavoglia» di Giovanni Verga.
L’incipit dei «Malavoglia» di Giovanni Verga
Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n’erano persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all’opposto di quel che sembrava dal nomignolo, come dev’essere. Veramente nel libro della parrocchia si chiamavano Toscano, ma questo non voleva dir nulla,… Continua a leggere L’incipit dei «Malavoglia» di Giovanni Verga
«La Lupa» di Giovanni Verga: brevi annotazioni sull’incipit e sulla novella (di Vittorio Panicara)
Anna Magnani Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna – e pure non era più giovane – era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano.Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non… Continua a leggere «La Lupa» di Giovanni Verga: brevi annotazioni sull’incipit e sulla novella (di Vittorio Panicara)
L’incipit di «Rosso Malpelo» di Giovanni Verga (di Linda Fallea e Vittorio Panicara).
Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre, col sentirgli dir sempre a quel modo, aveva quasi dimenticato il suo… Continua a leggere L’incipit di «Rosso Malpelo» di Giovanni Verga (di Linda Fallea e Vittorio Panicara).
Una citazione di Giovanni Verga: la prefazione a «Eva».
Verga - ritratto penna acquarello di Antonino Gandolfo, collezione Francesco Paolo Frontini (da Wikipedia) Eccovi una narrazione - sogno o storia poco importa - ma vera, com'è stata e come potrebbeessere, senza retorica e senza ipocrisie. Voi ci troverete qualcosa di voi, che vi appartiene, che è frutto delle vostre passioni, e se sentite di… Continua a leggere Una citazione di Giovanni Verga: la prefazione a «Eva».
