Non c’è lettore che non veda nella lotta dei cittadini di Orano contro la peste un momento di solidarietà collettiva coronato da un successo meritato quanto fragile e non duraturo, come la stessa voce narrante si perita di avvertire nelle ultime parole del romanzo. Ma cosa distingue questa forma di compassione e «fratellanza», se così… Continua a leggere LA SOLIDARIETÀ NON HA BISOGNO DI DIO. OSSERVAZIONI SPARSE SU «LA PESTE» DI ALBERT CAMUS, PARTE TERZA: SCHEGGE DI FILOSOFIA MORALE E DI INTERTESTUALITÀ (di Vittorio Panicara)
Categoria: Camus
La citazione del martedì, da «Lo straniero» di Camus (l’explicit).
Così vicina alla morte, la mamma doveva sentirsi liberata e pronta a rivivere tutto. Nessuno, nessuno aveva il diritto di piangere su di lei. E anch'io mi sentivo pronto a rivivere tutto. Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle,… Continua a leggere La citazione del martedì, da «Lo straniero» di Camus (l’explicit).
QUATTRO CITAZIONI SULL’ESILIO: ESCHILO, DANTE, FOSCOLO, CAMUS.
L’esilio personale è spesso l’esito di una sanzione giudiziaria (Ovidio, Dante ecc.), ma potrebbe essere, per estensione, il sentimento di chi si sente senza «patria» o senza libertà (rispettivamente, Foscolo in A Zacinto, Camus ne La peste). In ogni caso, come aveva già compreso Eschilo, l’esule non può che nutrirsi di speranza. Le seguenti quattro… Continua a leggere QUATTRO CITAZIONI SULL’ESILIO: ESCHILO, DANTE, FOSCOLO, CAMUS.
TOPI MORENTI IN UNA CITTÀ FELICE E UNA PESTE CHE PARLA. OSSERVAZIONI SPARSE SU «LA PESTE» DI ALBERT CAMUS, PARTE SECONDA: UN’ALLEGORIA, O FORSE NO (di Vittorio Panicara)
«La peste», dunque, non è la pura e semplice cronaca di una pestilenza, peraltro mai avvenuta storicamente, ma è un romanzo complesso, intriso di una coscienza solidale e combattiva di umanità, un testo che dalla narrazione di una pestilenza rimanda ad altri piani di significato. Quali esattamente? Per saperlo occorre stabilire la vera natura del… Continua a leggere TOPI MORENTI IN UNA CITTÀ FELICE E UNA PESTE CHE PARLA. OSSERVAZIONI SPARSE SU «LA PESTE» DI ALBERT CAMUS, PARTE SECONDA: UN’ALLEGORIA, O FORSE NO (di Vittorio Panicara)
La citazione del martedì: Camus e le sue opere.
«Lo straniero», dopo la Bibbia e «Il piccolo principe», è in assoluto il libro di tutta la letteratura mondiale più letto in Francia. Eppure Albert Camus non si sarebbe definito uno scrittore, o almeno non solo uno scrittore, perchè per Albert Camus il romanzo, l'opera teatrale, il saggio filosofico o filosofico-politico e il giornalismo costituivano… Continua a leggere La citazione del martedì: Camus e le sue opere.
La citazione del martedì: Albert Camus su Ignazio Silone
A meritare il Nobel era Silone. Silone parla a tutta l'Europa. Se io mi sento legato a lui, è perché egli è nello stesso tempo incredibilmente radicato nella sua tradizione nazionale e anche provinciale. Albert Camus a Selma Weil, dopo aver ricevuto il premio Nobel nel 1957. Vedi anche in http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=1689&categoria=&sezione=&rubrica=





